Una data importante per il nuoto in Mendrisiotto
Il 19 ottobre segna un momento significativo per lo sport nel Basso Mendrisiotto: la piscina comunale di Chiasso apre ufficialmente la sua stagione invernale, dotata di una struttura completamente rinnovata. Al centro dell’attenzione c’è il nuovo pallone pressostatico, che sostituisce la vecchia copertura installata per la prima volta nel 2010 e ormai giunta a fine vita dopo oltre un decennio di utilizzo.
L’investimento per la nuova infrastruttura ammonta a 850.000 franchi, una cifra che testimonia l’impegno del Municipio di Chiasso nel garantire ai cittadini un impianto moderno e funzionale per tutto l’anno. Non si tratta però soltanto di un aggiornamento tecnico: questa apertura assume un valore simbolico e pratico ancora più rilevante alla luce di quanto accaduto nei mesi scorsi nel territorio.
Il fallimento del California lascia un vuoto nel territorio
La chiusura improvvisa del parco acquatico California di Balerna ha ridotto in modo significativo le possibilità per i residenti del Mendrisiotto di nuotare al coperto durante i mesi freddi. Una realtà che ha operato per 25 anni nel settore degli spazi acquatici coperti e che ora si trova al centro di una procedura fallimentare decisa dalla Pretura Mendrisio Sud.
Secondo le informazioni disponibili, alla base del provvedimento ci sarebbero gravi difficoltà finanziarie, a cui si aggiungono mancati pagamenti degli stipendi ai dipendenti. Su un totale di 32 collaboratori, oltre venti si sono rivolti al sindacato OCST per recuperare gli arretrati. Il segretario regionale Giorgio Fonio ha confermato che le relative domande di insolvenza sono già state presentate: «Chi non è stato pagato si trova ovviamente in una situazione difficile», ha dichiarato.
Il capodicastero Sport e tempo libero di Chiasso, Davide Lurati, non nasconde amarezza per la vicenda: definisce la chiusura del California «una triste questione», pur riconoscendo il coraggio imprenditoriale di chi per un quarto di secolo ha creduto negli impianti natatori coperti nella regione.
La questione del finanziamento pubblico agli spazi privati
Lurati, che ricopre anche il ruolo di presidente dell’Ente regionale per lo Sport, ricorda come il tema degli spazi acquatici coperti fosse già emerso in sede istituzionale. Durante la redazione del documento strategico regionale, i Comuni erano stati interpellati per verificare la disponibilità a cofinanziare strutture come il pallone di Chiasso, la Canavée di Mendrisio e il California di Balerna.
Per quest’ultima struttura, però, la risposta dei Comuni fu netta: nessun contributo pubblico, in quanto si trattava di un impianto privato. Una posizione comprensibile sul piano formale, ma che oggi, alla luce degli eventi, pone interrogativi più ampi sul ruolo degli enti locali nel supportare servizi sportivi di interesse collettivo gestiti da privati.
Lavori di montaggio e il nodo della siccità
Il percorso verso l’inaugurazione del nuovo pallone non è stato privo di ostacoli. I lavori di montaggio hanno richiesto lo svuotamento e il successivo riempimento della vasca, un’operazione che si è scontrata con le restrizioni idriche in vigore nel Basso Mendrisiotto a causa delle scarse precipitazioni. Il cosiddetto grado di siccità 1 vieta il riempimento delle piscine, rendendo necessario un intervento straordinario.
In questo caso, il Municipio di Chiasso ha ottenuto un permesso speciale dal SIBM, il Servizio idrico del Basso Mendrisiotto, grazie al riconoscimento dell’utilità pubblica della struttura. Un passaggio fondamentale, considerato che la piscina serve non solo i privati cittadini, ma anche:
- gli allievi delle scuole della zona, che vi svolgono lezioni di nuoto;
- le società sportive, che utilizzano l’impianto per gli allenamenti agonistici;
- i nuotatori amatoriali che necessitano di una struttura coperta nei mesi invernali.
Un’apertura con valenza regionale
L’inaugurazione del 19 ottobre non rappresenta soltanto un evento locale. In un contesto in cui gli spazi acquatici coperti nel Mendrisiotto si stanno riducendo, la piscina di Chiasso diventa un punto di riferimento ancora più importante per l’intera area.
Davide Lurati sottolinea con soddisfazione il valore della collaborazione sovracomunale: «Grazie alla sinergia regionale, che sarà sempre più necessaria in futuro, riusciremo a garantire la possibilità di nuotare a tutti, dagli appassionati più giovani agli atleti agonisti». L’obiettivo dichiarato è offrire condizioni di allenamento ottimali tutto l’anno, anche a livello competitivo.
Verso una gestione più coordinata degli impianti sportivi
La vicenda del California e il contemporaneo rinnovo della piscina di Chiasso aprono una riflessione più ampia sul futuro degli impianti natatori nel Canton Ticino. Il caso di Balerna dimostra quanto possa essere fragile un’infrastruttura sportiva gestita da un unico soggetto privato senza reti di sicurezza pubbliche, soprattutto in un settore ad alto impatto sociale come quello del nuoto.
Nel frattempo, il nuovo pallone pressostatico di Chiasso rappresenta un segnale concreto: la volontà di investire nello sport pubblico, garantire continuità ai cittadini e costruire una rete regionale più solida. Una risposta silenziosa, ma efficace, a un momento di difficoltà per il territorio.



