Durante la seduta del 6 novembre 2024, il Consiglio federale ha esaminato in dettaglio l’avanzamento dei negoziati con l’Unione europea (UE) e i progressi interni relativi al pacchetto delle misure in discussione. Molti dei dossier sono in fase avanzata, mentre restano in corso discussioni su temi come la libera circolazione delle persone, l’energia elettrica e il contributo svizzero alla coesione nell’UE. L’interazione con Cantoni, parti sociali e settori economici coinvolti ha consentito di registrare significativi progressi.
Dalla ripresa dei negoziati il 18 marzo 2024, il capo negoziatore svizzero Patric Franzen e la sua delegazione hanno partecipato a oltre 140 incontri con rappresentanti dell’UE. Il Consiglio federale ha osservato progressi tangibili in diverse aree, soprattutto su questioni istituzionali e di aiuti di Stato. Per altri temi, come la libera circolazione e il contributo alla coesione, i colloqui proseguiranno al fine di trovare un’intesa.
L’obiettivo delle negoziazioni è di rafforzare la stabilità e il benessere della Svizzera attraverso un consolidamento delle relazioni bilaterali con l’UE. Il contesto geopolitico attuale rende ancor più cruciale una relazione stabile e di qualità tra la Svizzera e i suoi vicini europei.
Implementazione interna
Sul fronte interno, i vari dipartimenti stanno lavorando alle modifiche legislative necessarie per attuare gli elementi del pacchetto in Svizzera, identificando le leggi e ordinanze da aggiornare e le misure di accompagnamento richieste. Sono circa 150 gli atti giuridici dell’UE che la Svizzera dovrebbe integrare. Il messaggio destinato al Parlamento è già in fase di preparazione.
Il Consiglio federale ha inoltre analizzato i risultati delle consultazioni con Cantoni, parti sociali e settori interessati, concentrandosi su temi come immigrazione, protezione salariale, energia elettrica e trasporti. Anche su questi aspetti i lavori stanno proseguendo.
Parallelamente, è stata presa una decisione di principio riguardo al programma Erasmus+ dell’UE: il Consiglio federale mira a un’integrazione della Svizzera nel programma a partire dal 2027, con una proposta di finanziamento da sottoporre al Parlamento. È previsto inoltre lo sviluppo di un sistema nazionale di attuazione in collaborazione con i soggetti del settore educativo.
Prossimi passi
Il Consiglio federale ha incaricato il DFAE e altri cinque dipartimenti (DFGP, DEFR, DATEC, DFI e DFF) di continuare i negoziati con l’UE e di portare avanti i lavori interni necessari, inclusi quelli per le misure di accompagnamento e le valutazioni finanziarie, in vista della stesura del messaggio sul pacchetto globale.
Il Consiglio continuerà a monitorare l’andamento dei lavori e fornirà aggiornamenti regolari sullo stato dei negoziati, procedendo a una nuova valutazione della situazione a tempo debito.




