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Trame d’Oriente a Chiasso: mini kimono in seta vintage raccontano il dialogo tra Ticino e Giappone

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Quando la sartoria ticinese incontra l’estetica nipponica

C’è un filo sottile, prezioso quanto la seta, che unisce le valli del Ticino al Giappone. Si chiama Trame d’Oriente, è una collezione di mini kimono nata nei laboratori della Scuola d’Arti e Mestieri della Sartoria (SAMS) di Biasca, e dopo aver attraversato alcune delle location più prestigiose della Svizzera italiana e non solo, fa tappa a Chiasso per tutto il mese di ottobre.

La mostra aprirà ufficialmente le porte giovedì 8 ottobre con un vernissage alle ore 18 presso la Sala Diego Chiesa di Chiasso, e rimarrà visitabile fino al 22 ottobre. Un appuntamento che intreccia artigianato, storia del costume e fascinazione per la cultura orientale, proposto con il patrocinio del Comune di Chiasso.

Un progetto nato dalla ricerca sul tessuto antico

Al cuore dell’esposizione ci sono dieci pezzi unici: mini kimono realizzati a partire da sete vintage recuperate da autentici kimono giapponesi d’epoca. Non si tratta di semplici riproduzioni in miniatura, ma di vere e proprie reinterpretazioni sartoriali, in cui i materiali originali vengono rivissuti attraverso nuove forme, piegature studiate e dettagli tecnici raffinati.

La scelta della seta vintage non è casuale: riflette una sensibilità precisa verso il recupero e la valorizzazione dei tessuti storici, un approccio che porta con sé rispetto per la memoria del materiale e attenzione alla sostenibilità. Ogni pezzo porta con sé una storia duplice: quella del tessuto originale giapponese e quella della nuova vita che le studentesse della SAMS gli hanno saputo dare.

Motivi, colori e simbologia: la tradizione nipponica come ispirazione

Sul piano estetico, la collezione attinge a piene mani dall’universo visivo della tradizione nipponica. I dieci mini kimono si distinguono per:

  • Motivi decorativi tipici della cultura giapponese, tra nature stilizzate, geometrie e simboli
  • Una palette cromatica che richiama i colori della seta originale, con accenti di intensità controllata
  • Una simbologia profonda, in cui ogni elemento decorativo porta un significato preciso nella tradizione orientale
  • Soluzioni sartoriali innovative che dialogano con le tecniche costruttive del kimono classico

Il risultato è una serie di oggetti che stanno a metà tra la scultura tessile e il capo d’abbigliamento miniaturizzato, capaci di raccontare un incontro culturale autentico e rispettoso.

Un percorso espositivo già riconosciuto

Prima di giungere a Chiasso, Trame d’Oriente ha già avuto modo di farsi conoscere al grande pubblico. La collezione è stata presentata a Castelgrande di Bellinzona — uno dei siti UNESCO più iconici del canton Ticino — e ha poi varcato i confini nazionali per essere esposta alla Biennale di Venezia, una delle vetrine artistiche più rinomate a livello internazionale.

Questo percorso espositivo testimonia la qualità del lavoro prodotto dalla SAMS e la sua capacità di dialogare con contesti culturali di alto profilo. Il progetto non è rimasto confinato all’ambito scolastico o locale, ma ha saputo imporsi come proposta artistica autonoma e riconoscibile.

Un’occasione formativa straordinaria per le studentesse

Dietro ogni mini kimono c’è un processo di apprendimento concreto. La realizzazione della collezione ha rappresentato per le studentesse della SAMS un’opportunità formativa a tutto tondo, che le ha portate a confrontarsi con:

  • La gestione di tessuti delicati e d’epoca, con tutte le implicazioni tecniche che ne derivano
  • Lo studio dell’estetica giapponese applicata alla sartoria occidentale
  • La sperimentazione di forme, volumi e costruzioni sartoriali non convenzionali
  • La realizzazione di ulteriori creazioni ispirate allo stesso universo estetico, ampliando così il corpus del progetto originale

In questo senso, Trame d’Oriente non è solo una mostra: è la documentazione visibile di un percorso didattico che ha saputo unire rigore tecnico e apertura creativa, radicamento nel territorio e curiosità verso l’altrove.

Come visitare la mostra a Chiasso

Per chi desidera partecipare alla serata inaugurale dell’8 ottobre alle 18, è necessario iscriversi preventivamente. L’esposizione sarà poi accessibile al pubblico fino al 22 ottobre presso la Sala Diego Chiesa di Chiasso, senza ulteriori prenotazioni richieste per le visite ordinarie.

Si tratta di un’occasione rara per ammirare da vicino lavori di altissima qualità artigianale, prodotti in una scuola ticinese ma capaci di dialogare con una delle tradizioni tessili più affascinanti del mondo. Un invito aperto a tutti coloro che amano la moda intesa come cultura, la sartoria come forma d’arte e il confronto tra civiltà come fonte inesauribile di bellezza.

La SAMS di Biasca: una scuola che guarda oltre i confini

La Scuola d’Arti e Mestieri della Sartoria di Biasca si conferma con questo progetto una realtà formativa capace di andare oltre la didattica tradizionale. Unire il recupero di materiali storici, la ricerca estetica, il dialogo interculturale e la produzione di opere esposte in contesti internazionali è un risultato che poche istituzioni simili possono vantare.

Chiasso, con la sua posizione di frontiera e la sua vocazione al dialogo tra culture diverse, è la cornice ideale per chiudere — almeno per ora — questo straordinario viaggio tessile tra Oriente e Occidente.

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