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Visita ufficiale in Svizzera del presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel

Durante il secondo giorno della visita di Stato in Svizzera, il presidente della Repubblica Ceca, Petr Pavel, e la moglie Eva Pavlová sono stati accolti nella Piazza federale dal Consiglio federale al completo, guidato dalla presidente della Confederazione Viola Amherd. I discorsi e i colloqui ufficiali hanno toccato vari temi, tra cui i rapporti bilaterali tra Svizzera e Repubblica Ceca, la situazione della sicurezza e il futuro dell’Europa.

Alla riunione, per la Svizzera erano presenti il consigliere federale Guy Parmelin (DEFR), il consigliere federale Ignazio Cassis (DFAE), il consigliere federale Albert Rösti (DATEC) e il consigliere federale Beat Jans (DFGP).

I rappresentanti dei due Paesi hanno sottolineato l’importanza dei valori comuni e dell’intensa collaborazione in ambiti politici, economici, culturali e scientifici. Durante la discussione, sono emersi spunti per intensificare gli scambi, specialmente nei settori della ricerca, dell’energia e della sicurezza, oltre a trattare temi come la gestione dei flussi migratori e il programma di collaborazione legato al secondo contributo svizzero per l’UE, che in Repubblica Ceca è focalizzato sul turismo sostenibile e sulla biodiversità.

Sul fronte delle relazioni con l’UE, la delegazione svizzera ha ribadito il comune interesse a consolidare e rafforzare i legami bilaterali. Ha sottolineato l’importanza di trovare soluzioni che rispondano alle aspettative di entrambi, sia per la Svizzera che per l’Unione, e ha rimarcato l’importante ruolo degli Stati membri dell’UE in questo processo. Tra i temi affrontati vi è stata anche la Comunità politica europea, che si riunirà a Budapest il 7 novembre, insieme alle relazioni transatlantiche in vista delle elezioni negli Stati Uniti.

Primo giorno dedicato a economia e sicurezza

Martedì 5 novembre, la visita è iniziata con un forum economico congiunto al Politecnico federale di Zurigo, inaugurato insieme dal presidente ceco Pavel e dalla presidente Amherd, e una visita al Laboratorio di Spiez e all’Ufficio federale dell’armamento armasuisse a Thun.

Il giorno successivo, il tema centrale è stato la sicurezza europea e, in particolare, la guerra in Ucraina. Le discussioni hanno toccato i temi del sostegno alla popolazione ucraina, della ricostruzione e delle azioni necessarie per favorire una pace giusta e duratura. La Svizzera ha ribadito che qualsiasi soluzione deve rispettare i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, e ha confermato la disponibilità a offrire i propri “buoni uffici” per favorire un dialogo costruttivo.

Le conversazioni hanno incluso anche questioni geopolitiche di attualità come il Medio Oriente, il ruolo del multilateralismo e l’esperienza della Svizzera come membro del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

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