Berna, 30 ottobre 2024 – Il Consiglio federale ha stabilito che la Confederazione non fornirà supporto economico per gli impianti bicombustibili, che permettono di passare dal gas all’olio combustibile in caso di necessità. Sebbene questi sistemi possano contribuire a ridurre il consumo di gas in situazioni di scarsità, il governo ha ritenuto che la scelta di utilizzarli spetti alle aziende.
La Svizzera, priva di riserve naturali di gas e di capacità di stoccaggio rilevanti, dipende completamente dalle importazioni. Gli impianti bicombustibili, impiegati prevalentemente per il riscaldamento e la produzione di energia industriale, offrono la possibilità di commutare dall’uso di gas a quello di olio combustibile per gestire la domanda energetica.
La diffusione di questi impianti è in diminuzione da anni: attualmente costituiscono il 16% del consumo totale di gas, mentre vent’anni fa rappresentavano il 40%. Nel 2023, il Consiglio federale aveva chiesto al DEFR di valutare il possibile sostegno economico a tali impianti, considerando la legge sull’approvvigionamento economico del Paese (LAP).
Motivi del mancato supporto finanziario
I risultati delle analisi hanno mostrato che la scelta di passare da un combustibile all’altro è spesso motivata dal prezzo piuttosto che dalla necessità. Pertanto, l’uso degli impianti bicombustibili in caso di emergenza risulta limitato. La decisione di impiegare questi sistemi dovrebbe essere lasciata alle aziende come parte della loro pianificazione operativa. Inoltre, la logistica per un maggiore utilizzo dell’olio combustibile comporta sfide notevoli, richiedendo grandi quantità di carburante. Supportare finanziariamente questi impianti contrasterebbe anche con l’obiettivo di raggiungere il saldo netto delle emissioni zero entro il 2050.
Il Consiglio federale ha quindi deciso di non destinare risorse agli impianti bicombustibili, per evitare conseguenze negative a lungo termine. Inoltre, non vi è una base giuridica per il finanziamento tramite il fondo di garanzia per le scorte obbligatorie di olio combustibile.
Tuttavia, la Confederazione continuerà a sostenere la commutazione attraverso le scorte obbligatorie di olio combustibile. Queste riserve, sufficienti per circa 4,5 mesi, saranno utilizzate per agevolare il passaggio all’olio in caso di emergenze di approvvigionamento.




