Il Consiglio federale svizzero ha deciso di introdurre nuove misure per contenere i costi sanitari a partire dal 1° gennaio 2024. Il pacchetto di contenimento dei costi 1b, composto da quattro misure, mira a limitare l’aumento dei costi sanitari entro quanto è giustificabile dal punto di vista medico.
Una delle misure prevede l’introduzione di un monitoraggio dei costi nelle convenzioni tariffali tra fornitori di prestazioni e assicuratori, che dovranno prevedere misure di gestione strategica dei costi nel caso in cui questi aumentino eccessivamente. Inoltre, verrà precisato il diritto dei farmacisti di dispensare medicamenti più vantaggiosi, vincolato al requisito della “parità di idoneità medica” per l’assicurato ed esteso ai biosimilari.
Le organizzazioni degli assicuratori avranno in futuro la possibilità di ricorrere contro le decisioni cantonali sugli elenchi degli ospedali al Tribunale amministrativo federale, grazie all’introduzione della nuova disposizione nella LAMal. Infine, la legge sugli agenti terapeutici verrà modificata per semplificare la caratterizzazione e l’informazione relative ai medicamenti oggetto di importazioni parallele.
Queste misure sono state adottate per frenare l’aumento dei costi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), basandosi su un rapporto di esperti che ha portato alla suddivisione del progetto in due pacchetti di contenimento dei costi: il 1a, entrato integralmente in vigore il 1° gennaio 2023, e il 1b, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2024.




