La collaborazione tra gli Stati Schengen in materia di scambio di dati deve essere resa più rapida ed efficiente. La Svizzera, in quanto Paese associato a Schengen, contribuisce a questo obiettivo. Dopo una fase di consultazione, il Consiglio federale ha approvato il messaggio per migliorare la cooperazione nello scambio di informazioni, con l’intento di rafforzare la lotta contro la criminalità transfrontaliera e il terrorismo.
Lo scambio veloce di informazioni è essenziale per combattere il crimine nello spazio Schengen. Per potenziarne l’efficacia, il 10 maggio 2023, la Commissione europea ha adottato la direttiva (UE) 2023/977, che modernizza le modalità di condivisione dei dati tra le forze di polizia degli Stati Schengen. La direttiva stabilisce alcune misure chiave:
- Punto di contatto unico: Ogni Stato Schengen dovrà disporre di un punto di contatto attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per gestire le richieste di informazioni provenienti dagli altri Stati. In Svizzera, questo compito è già svolto da fedpol.
- Tempi di risposta definiti: La direttiva stabilisce termini specifici per rispondere alle richieste. Per i casi urgenti, quando fedpol ha accesso diretto alle informazioni, la risposta deve avvenire entro otto ore. Se le informazioni sono detenute da altre autorità e richiedono ulteriori passaggi, il termine è di tre giorni, mentre per le richieste non urgenti è di sette giorni.
- Ruolo potenziato di Europol: La direttiva stabilisce che le informazioni siano preferibilmente scambiate tramite la rete sicura di Europol (SIENA), consentendo così a Europol di accedere a più dati rilevanti.
L’obiettivo generale è permettere alle forze di polizia di accedere rapidamente alle informazioni cruciali, migliorando il coordinamento nella lotta contro crimini come traffico di droga, tratta di persone e terrorismo, tutti fenomeni che spesso superano i confini nazionali.
Questa nuova direttiva sostituisce la decisione quadro del 2006 ed è un’evoluzione dell’acquis di Schengen. La Svizzera, in qualità di Stato associato, adeguerà di conseguenza la legge sullo scambio di informazioni con i Paesi Schengen.
Nel dicembre 2023, il Consiglio federale ha avviato una procedura di consultazione per apportare i necessari adeguamenti operativi, legali e tecnici. Alla consultazione, terminata nel marzo 2024, hanno partecipato 24 Cantoni, diversi partiti, il Tribunale federale e il Tribunale amministrativo federale.
La maggior parte dei partecipanti ha espresso sostegno alla direttiva UE. Nel messaggio, il Consiglio federale ha incorporato alcune modifiche, specificando che solo le informazioni cui fedpol ha accesso diretto dovranno essere fornite entro otto ore, mentre per le altre si applicheranno tempi di risposta più lunghi. Questo aggiustamento minimizza le ripercussioni per le autorità cantonali.
Le Camere federali esamineranno ora il progetto di legge, con l’obiettivo di renderlo operativo entro la fine del 2025.




