Interrogazione 101.23
La problematica delle plastiche, ma soprattutto delle microplastiche è diventata un tema di grande preoccupazione in quanto sono presenti in tutto il mondo e possono avere effetti dannosi sulla salute umana, sulla fauna selvatica e sugli ecosistemi in generale.
È di ieri la notizia per cui la rivista specializzata “nature” ha pubblicato i risultati di uno studio a livello mondiale che indica i 4 laghi più toccati dalla problematica. Purtroppo tra i primi quattro posti vi sono anche il Lago Maggiore ed il Lago Ceresio.
Le microplastiche sono state rilevate anche in campioni di acqua potabile, aria e cibo, il che solleva
preoccupazioni sulla loro potenziale esposizione e impatto sulla salute umana. Gli effetti a lungo termine sull’essere umano sono ancora oggetto di studio, ma è possibile che l’ingestione di microplastiche possa portare a problemi di salute come infiammazione, danni agli organi interni e disturbi endocrini.
Per questo motivo, e per le facoltà concesse chiediamo al Consiglio di Stato:
- In che misura si sta monitorando la presenza di microplastiche nei nostri laghi?
- Quali metodologie si stanno adottando per identificarle?
- Quali studi sono stati portati a termine? Con quali risultati?
- Come si pensa di ridurre o limitare la quantità di microplastiche nell’acqua potabile che verrà prelevata in futuro dal lago?
- Intende informare la popolazione sugli effetti delle microplastiche? Se sì, con quale tempistica e metodologia?
- Quali regolamentazioni si stanno implementando in questo ambito?
Sara Beretta Piccoli e Massimo Mobiglia




