Interrogazione 123.23
Da anni ormai, la situazione del Golfo di Agno è diventata estremamente critica.
Soprattutto la sponda destra del fiume Vedeggio, dove sorgono alcuni campeggi nonché il Lido di Agno, presenta una grave situazione ormai non più sostenibile per i gestori delle strutture recettive turistiche a causa della sempre più frequente non balneabilità del tratto di lago in questione in seguito all’eccessiva presenza di consistenti quantitativi di mucillaggine (vedi foto).
Al di la dell’attuale problema dei cianobatteri, che siamo coscienti è di difficile soluzione, la vera questione è l’insabbiamento della foce del fiume Vedeggio. Si tratta di una situazione che si protrae da svariati anni e che oggi è insostenibile a causa della gran massa di detriti (fango, sabbia, ghiaia e legname sul fondo) depositati dalle diverse piene avvenute nel corso del tempo che hanno modificato il naturale flusso della corrente. Da non dimenticare inoltre che la presenza a monte dei cantieri per la sistemazione del Vedeggio, ha causato ulteriori immissioni di detriti di ogni genere nel fiume in aggiunta a quelli che già arrivano con le piene naturali. Ciò, aggravato dalla persistente siccità registrata in tempi recentissimi e che ha provocato una minor portata del fiume e relativo abbassamento del lago, ha creato una serie di isolotti che impediscono il regolare deflusso e creano zone di acqua ristagnante che a sua volta – soprattutto durante il periodo estivo – favorisce la
formazione di mucillaggine.
Già in passato il problema era emerso a più riprese alla foce del Vedeggio, ed erano stati effettuati interventi di dragaggio che però non hanno sortito gli effetti sperati anche perché è mancata una continuità nel tempo.
Nel corso del mese di luglio 2022, venne indetto un incontro sul posto con tutti gli attori del caso alfine di individuare una soluzione ma ad oggi – dopo ben 15 mesi – nessun esito positivo sembra essere all’orizzonte.
È evidente che la situazione non può più durare a lungo pena il completo degrado di quest’area pregiata e soprattutto amata dai turisti che cominciano a disertare la zona in modo sempre più marcato. Investiamo milioni di franchi per le diverse promozioni turistiche poi ci vediamo i villeggianti scappare e il personale delle infrastrutture licenziato per mancanza di impiego.
Alla luce di questo grave stato di cose, chiedo al Consiglio di Stato:
- È cosciente il Consiglio di Stato della situazione di degrado del Golfo di Agno soprattutto sponda destra e foce del fiume Vedeggio?
- Alla luce degli attuali cambiamenti climatici, considerando che la situazione nella zona potrebbe peggiorare in modo importate nei prossimi anni, quali soluzioni si intendono adottare e con che tempistiche?
Fabio Schnellmann




