INTERPELLANZA
La Vallemaggia non sarà lasciata sola: il Consiglio di Stato dia un segnale forte
Presentata da: Alain Bühler
Cofirmatari: Bourgoin, Dadò, Piezzi
Data: 10 dicembre 2024
Motivazione sull’interesse pubblico e sull’urgenza
Secondo l’art. 97 cpv. 1, ultima frase LGC
La recente decisione del Consiglio federale di fornire aiuti alla Vallemaggia secondo le normative vigenti, senza però coprire tutte le necessità locali, ha sollevato grande preoccupazione tra la popolazione e le istituzioni locali. La situazione richiede interventi urgenti per garantire sicurezza e ripresa economica, evitando ripercussioni negative sulla coesione federale e sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Questa interpellanza invita il Consiglio di Stato a chiarire le misure che saranno adottate per affrontare le criticità ancora aperte e sottolinea l’urgenza di azioni concrete per garantire la ricostruzione e la protezione del territorio. Una risposta chiara è necessaria per rassicurare le comunità colpite e rafforzare la collaborazione con la Confederazione.
Testo dell’interpellanza
Negli ultimi giorni, la decisione del Consiglio federale di non estendere ulteriori aiuti per riparare i danni causati dall’alluvione in Vallemaggia ha generato discussioni e polemiche sui media.
Dalle risposte fornite dal Consiglio federale alla Deputazione ticinese, emerge quanto segue:
- 13 settembre 2024: Il Consiglio federale ha approvato una richiesta di crediti aggiuntivi per un totale di 56,5 milioni di franchi, per opere di protezione danneggiate, come interventi contro piene e cadute di pietre. Tuttavia, non sono previsti aiuti per infrastrutture come quelle per la fornitura di acqua o il trattamento delle acque di scarico.
- Ripartizione del credito di 56,5 milioni di franchi:
- GR: 12 milioni
- TI: 21 milioni
- VS: 74 milioni
- VD: 2 milioni
- BE: 10 milioni
In linea con le normative, la Confederazione contribuisce generalmente al 35% dei costi, con un’eccezione per il Vallese, dove la partecipazione per misure straordinarie raggiunge il 55%.
Aiuti specifici per il Cantone Ticino
Il Ticino beneficia di:
- 7,5 milioni di franchi in aiuti diretti;
- Indennizzi al settore primario (ancora da determinare);
- Prestazioni in natura fornite dall’Esercito.
Il Consiglio di Stato ticinese ha espresso insoddisfazione per la portata degli aiuti federali, sottolineando la necessità di maggiori contributi per la ricostruzione della Vallemaggia.
Domande al Consiglio di Stato
- Le opere di ricostruzione in Vallemaggia dipendono esclusivamente da ulteriori contributi federali, oppure il Consiglio di Stato può garantire l’avanzamento dei lavori indipendentemente dagli aiuti di Berna?
- Quali canali sono stati utilizzati per sollecitare una maggiore partecipazione finanziaria della Confederazione?
- Durante l’incontro del 28 novembre 2024 tra la Direttrice dell’UFAM e la rappresentanza del Governo ticinese, chi ha partecipato e quali sono stati i risultati delle discussioni in merito alla Vallemaggia?
- Il Consiglio di Stato non ritiene necessario aumentare i finanziamenti oltre i limiti previsti, per evidenziare l’urgenza degli interventi e favorire eventuali modifiche legislative da parte del Consiglio federale?
- Quali passi concreti intende intraprendere il Consiglio di Stato verso Berna, e quali attori saranno coinvolti nelle prossime azioni?
Una risposta chiara e un impegno concreto da parte del Consiglio di Stato sono fondamentali per rassicurare la popolazione della Vallemaggia e consolidare la collaborazione tra le istituzioni coinvolte.




