Il Consiglio di Stato ha deciso lo spostamento, per esigenze logistiche, del Centro professionale sociale medico tecnico, a Manno. Il entro sarà situato in affitto, negli spazi del palazzo Tarchini. All’interno di questa nuova sede è prevista l’apertura di una formazione SSS in igiene dentale. L’apertura è prevista nel 2026/2027. Per quanto è a nostra conoscenza, il piano di studio si svolgerà come nelle 4 scuole già presenti a Zurigo, Berna e Ginevra e prevederà due anni di scuola a tempo pieno e un anno di pratica presso uno studio dentistico privato. Il costo per l’allestimento della struttura, che prevede la presenza di una clinica dentaria per poter svolgere le lezioni pratiche al paziente, è stimato a 2’000’000 di CHF e successivamente è previsto un costo di 1’000’000 di CHF all’anno per la gestione. L’obiettivo della scuola è formare 10 nuove igieniste all’anno. Da quello che ci risulta, l’idea di questa scuola nasce dalla mozione di Raoul Ghisletta “per uno studio relativo alla formazione di igienista dentale SSS in Ticino” del 22 febbraio 2021. Nella sua risposta del 7 luglio 2021 il Consiglio di Stato rispondeva “per avere delle certezze bisognerà però ricorrere ad un’analisi più approfondita coinvolgendo gli studi dentistici e le organizzazioni professionali, rispettivamente andranno risolti i requisiti inerenti ad investimenti e personale docente” e aggiungeva “ i presupposti per la creazione del percorso formativo siano al momento solo parzialmente soddisfatti. Si rende dunque necessario l’avvio di uno studio di fattibilità più di dettaglio che entro fine 2021 permetterà di chiarire gli aspetti logistici, finanziari, inerenti al personale di approfondire il rapporto tra domanda e offerta sul mercato del lavoro. La richiesta della mozione è dunque da considerarsi parzialmente accolta” . Attorno a questa scuola vi è un grande scetticismo per una serie di motivi che ora vado ad elencare: – il mercato del lavoro in Ticino non richiede che vengano formate così tante nuove igieniste dentali all’anno. Attualmente non vi sono posti vacanti – numerosi dentisti assumono personale non residente per una questione di costi – non essendoci posti vacanti, come potrebbero svolgere l’anno di pratica le 10 nuove studentesse? In Svizzera interna difficilmente visto che non vi sono le conoscenze linguistiche necessarie. Appare evidente una grande lacuna nell’indagine di mercato – i costi di gestione corrente sono stimati ad 1’000’000 CHF all’anno, se come previsto si vogliono formare 10 igieniste, ciò significa un costo esorbitante per ogni persona – il numero di candidati ticinesi difficilmente sembra raggiungibile e potrebbe attivare come avviene già per altre formazioni, l’arrivo di studenti dall’estero men che meno da oltre Gottardo dato che non conoscono l’italiano – esistono attualmente 4 scuole per igieniste in Svizzera che collaborano con le università di medicina dentaria vicine e fanno capo ai loro docenti per l’insegnamento. In Ticino manca questo tipo di facoltà, e quindi mancherebbero anche i professori – la scuola per essere operativa necessiterebbe di 40 pazienti al giorno per permettere alle allieve di effettuare le ore di pratica necessarie. Il rischio è di entrare in conflitto con gli attuali studi dentistici del territorio (già messi sotto pressione dalla concorrenza interna, e da oltre confine). I promotori vorrebbero reperire i pazienti nei centri rifugiati, case anziani e strutture carcerarie.
Crediamo che vi siano sicuramente opzioni più economiche per il Cantone, ad esempio finanziando borse di studio o contribuendo con incentivi di corsi di lingua. Si potrebbe per esempio concordare con le 4 scuole, la riservazione di posti per gli studenti ticinesi. Ci risulta che la carenza di igieniste non sia in Ticino ma oltre Gottardo. Nella città di Basilea è stata fatta richiesta per l’apertura di una nuova scuola, purtroppo a causa della mancanza di fondi non è stata accolta. Da settembre 2025 è previsto il raddoppio del numero di posti per la scuola di Ginevra: passeranno infatti da circa 20 a circa 40. C’è un progetto piuttosto avanzato per creare una nuova scuola a Neuchâtel. È da notare che la Romandia conta circa 1’750’000 abitanti e non 350’000 come il Cantone Ticino. Le informazioni in merito all’apertura di una nuova scuola a Neuchâtel e l’ampliamento della scuola di Ginevra, sono state confermate durante l’ultima riunione dei presidenti della SSO. Alla luce di queste considerazioni chiediamo al Lodevole Consiglio di Stato: 1. È possibile avere lo studio di fattibilità a cui si fa riferimento alla risposta all’interrogazione 134.23 della deputata. Giulia Petralli del 24.4.2024 ? Chi è stato consultato in merito e con quali risultanze? 2. Quanti posti vacanti per igieniste dentali risultano in questo momento in Ticino? 3. Quante igieniste andranno in pensione nel corso dei prossimi 5-10 anni? 4. A quanto ammonta il numero necessario di igieniste in Ticino per i prossimi anni? 5. Come faranno a trovare 40 pazienti al giorno per la formazione? Il Consiglio di Stato non reputa che effettuare dei servizi agli anziani (problemi logistici e di salute), ai carcerati (sicurezza) e agli asilanti (sicurezza e salute) sia una strada da evitare con un conseguente risparmio di costi e servizi per il contribuente ticinese? 6. Quali studi dentistici si sono resi disponibili ad assumere le 10 igieniste all’anno per l’anno di pratica? 7. Il Consiglio di Stato ha valutato la possibilità di prendere contatto con le 4 scuole in Svizzera per riservare dei posti per gli studenti ticinesi, una scelta che permetterebbe di risparmiare tutti questi oneri previsti per la nuova scuola? 8. Quanto costa la creazione della scuola e quanto costerà in seguito? 9. Quanti studenti sono interessati a fare questa scuola? 10. Il Consiglio di Stato non teme che con questa scuola, non essendoci un bacino importante in Ticino, non farà altro che apportare studenti da oltre confine e di conseguenza aumentare il numero di frontalieri?
Andrea Sanvido Ambrosetti – Beretta Piccoli – Bignasca – Mobiglia – Ostinelli.




