Troppi aiuti sociali agli stranieri penalizzano i ticinesi; un approfondimento è indispensabile

Mozione 1768

Il tema degli aiuti sociali e l’ampia fetta di stranieri residenti in Ticino che ne beneficia non è politicamente nuovo.
Nell’ambito delle richieste formulate al Consiglio di Stato nella discussione sul Preventivo 2024, per permettere ai ticinesi di conservare i loro diritti agli aiuti sociali la Lega dei ticinesi ha chiesto di annullare o perlomeno ridurre gli aiuti sociali agli stranieri; che a ben vedere per ottenere il
loro permesso avevano a suo tempo anche confermato di essere economicamente autosufficienti.
Alla proposta della Lega dei ticinesi hanno risposto che “Sa pò mia”; è una legge federale!
Per chiarire esaustivamente la situazione e meglio per sincerarci se davvero al nostro Cantone è effettivamente impedito stabilire che a stranieri può essere escluso o perlomeno “ritardato” dopo un periodo di attesa l’accesso alle prestazioni sociali cantonali, ed in concreto ci si riferisce a tutte le prestazioni sociali che di principio sono coordinate dalla Laps (quindi non solo
l’assistenza), riteniamo che vada ora al più presto eseguito un approfondimento serio tramite un perito esterno esperto in assicurazioni sociali.
L’obiettivo finale è non da ultimo anche quello di ostacolare, a tutela dei ticinesi, il turismo sociale verso il nostro Cantone e Paese.
A nome del Gruppo parlamentare della Lega dei ticinesi, i sottoscritti deputati chiedono quindi che il Consiglio di Stato dia incarico ad un perito esterno esperto in assicurazioni sociali di comunicarci, con riferimento ad “ogni” prestazione sociale cantonale, se effettivamente non ci è possibile escludere da queste prestazioni sociali cantonali gli stranieri; segnatamente, se
effettivamente non ci è possibile condizionare ad un periodo di attesa il loro diritto a prestazioni sociali cantonali. Se ciò fosse possibile, al perito pure dovrà essere chiesto come occorre procedere anche a livello legislativo affinché, a salvaguardia dei diritti dei ticinesi, nel nostro Cantone risulterà possibile escludere o perlomeno limitare il diritto di stranieri alle prestazioni
sociali cantonali. Al perito dovrà essere chiesto di precisare la sua risposta con riferimento ad ogni tipologia di permesso (permesso C, B, S, ecc.) e non da ultimo pure dovrà anche essere chiesto di eseguite una sommaria valutazione dell’impatto economico che avrebbe, sulle finanze cantonali, un’esclusione o perlomeno un periodo di attesa del diritto degli stranieri a prestazioni sociali cantonali.
Per il Gruppo Lega dei ticinesi
Alessandro Mazzoleni

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