Commissione federale per la qualità: più sicurezza per i pazienti in Svizzera

Berna, 23 giugno 2025 – La Commissione federale per la qualità (CFQ) presenta un primo bilancio del suo operato a quattro anni dalla creazione. Al centro delle sue attività: il miglioramento della qualità nelle case per anziani, nelle strutture di cura e nella sicurezza dei medicamenti, con benefici concreti per la popolazione.

Dal 2021, la CFQ supporta il Consiglio federale nello sviluppo della qualità delle cure, in linea con la legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal). Attraverso progetti, programmi specifici e finanziamenti, la Commissione contribuisce a rafforzare la sicurezza e l’efficienza del sistema sanitario.


Cure di lunga durata: più qualità nelle case per anziani

In Svizzera operano circa 1500 case di cura, dalle grandi strutture ai piccoli istituti locali. Tuttavia, da anni si segnalano differenze significative nella qualità dei servizi offerti. Per questo la CFQ ha affidato alle associazioni del settore il programma nazionale «Qualità delle cure di lunga durata nelle case per anziani e in quelle di cura», in vigore fino al 2027.

Una delle problematiche più rilevanti riguarda la politerapia, ovvero l’assunzione contemporanea di molti farmaci. Secondo i dati, un numero elevato di residenti assume nove o più principi attivi. Per ridurre i rischi, è prevista una revisione interprofessionale dei trattamenti farmacologici, con l’obiettivo di adeguare le terapie e migliorare la sicurezza dei pazienti su tutto il territorio svizzero.


Sicurezza delle terapie e carenza di medicamenti

La sicurezza della terapia farmacologica è una priorità anche fuori dalle case di cura. Negli ultimi anni la CFQ ha investito 3,6 milioni di franchi in progetti dedicati, tra cui:

  • Un’app informativa sui medicamenti per le donne in gravidanza;
  • Iniziative per ridurre l’uso eccessivo di sonniferi e tranquillanti negli anziani.

Un’altra sfida riguarda la crescente penuria mondiale di farmaci, che obbliga spesso a sostituzioni rapide, aumentando il rischio di errori. Per contrastare il fenomeno, la CFQ ha lanciato un nuovo programma (2025-2031) affidato alla fondazione Sicurezza dei pazienti Svizzera, che punta a migliorare la gestione delle terapie e prevenire rischi come il sovradosaggio durante i cambiamenti terapeutici.


Prevenzione delle infezioni e qualità Spitex

L’estate 2025 segna l’avvio di due nuovi programmi CFQ:

Prevenzione delle infezioni ospedaliere (2025-2030): il progetto si inserisce nella Strategia nazionale NOSO, rafforzando la prevenzione e la qualità attraverso infrastrutture migliori e il supporto agli ospedali.

Qualità nelle cure domiciliari Spitex (fino al 2031): l’iniziativa promuove lo sviluppo della qualità anche nei servizi ambulatoriali a domicilio, garantendo benefici simili a quelli già implementati nelle case di cura.

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