Lema guarda avanti: tre varianti di Piano regolatore per ridisegnare i servizi comunali
Il Comune di Lema, nato dall’aggregazione di diversi nuclei del Medio Malcantone, ha chiuso l’esercizio 2025 con risultati finanziari incoraggianti. Ora è il momento di tradurre questa solidità in progetti concreti. L’amministrazione comunale ha pubblicato tre varianti di Piano regolatore che puntano a riorganizzare i servizi pubblici, potenziare l’offerta sportiva e ottimizzare la gestione del territorio nei comuni di Novaggio, Bedigliora e Curio.
Si tratta di interventi attesi e, in alcuni casi, già discussi in seno al Legislativo. Ogni progetto richiede un adeguamento della pianificazione urbanistica vigente, motivo per cui il Municipio ha avviato il procedimento formale con la messa in consultazione pubblica delle varianti.
Novaggio: un nuovo centro civico nel comparto scolastico e sportivo
Il progetto più dibattuto riguarda Novaggio, dove si intende costruire un nuovo centro civico capace di ospitare tutti i servizi dell’amministrazione comunale. L’idea iniziale prevedeva il recupero della vecchia casa comunale, ma dopo una valutazione più approfondita il Municipio ha optato per una soluzione diversa: concentrare le funzioni amministrative nel comparto scolastico e sportivo già esistente nel villaggio.
La scelta non è stata priva di vincoli. Il Dipartimento del territorio ha richiesto un esame che tenesse conto di due elementi sensibili nelle vicinanze: l’Oratorio della Beata Vergine, sottoposto a tutela locale, e il cimitero incluso nel censimento cantonale dei beni culturali. Entrambi gli aspetti sono stati considerati nella proposta finale, che il Municipio ha giudicato idonea e compatibile con le esigenze di protezione del patrimonio storico.
Un ulteriore elemento emerso durante la valutazione preliminare riguarda le attività sportive esistenti: le autorità cantonali hanno chiesto garanzie sul fatto che la realizzazione del nuovo edificio non comprometta gli spazi attualmente destinati allo sport. Il Municipio ha risposto sottolineando come la soluzione individuata migliori concretamente l’offerta sportiva del territorio. In particolare, il campo di calcio attuale non è omologato per le partite degli allievi di categoria C. Il nuovo impianto previsto dalla variante sarà invece adatto alle competizioni di categoria D, ampliando quindi le possibilità per le squadre giovanili locali.
Bedigliora: protezione civile, inline hockey e riorganizzazione dei rifiuti
Il secondo intervento interessa il territorio di Bedigliora e si articola attorno alla costruzione di un Centro di protezione civile da 800 posti. La struttura sorgerà su terreni adiacenti alla scuola media, alla Fondazione Cattaneo e alla scuola dell’infanzia, in una zona già caratterizzata da funzioni pubbliche e di servizio.
Ma il progetto non si ferma qui. Sulla copertura dello stesso edificio è previsto il trasferimento della pista di inline hockey, attualmente collocata a Novaggio. Questa ricollocazione non è solo una questione pratica: risponde anche a una problematica legale irrisolta da anni. Come emerge dai documenti in pubblicazione, la pista da skater di Novaggio è stata al centro di un ricorso legato a una licenza edilizia rilasciata in sanatoria. Il Tribunale amministrativo cantonale ha accolto i ricorsi presentati, stabilendo che l’impianto non è una semplice struttura ricreativa, bensì un vero e proprio impianto per attività agonistiche, incompatibile con la destinazione d’uso prevista dal Piano regolatore vigente.
La conseguenza è netta: nonostante la pista sia presente sul territorio comunale da oltre trent’anni, essa non dispone di una base pianificatoria adeguata. Il trasferimento a Bedigliora, in una zona più consona, sarebbe la soluzione definitiva a questa situazione irregolare.
Il piano per Bedigliora prevede inoltre:
- l’inserimento di ulteriori strutture sportive complementari accanto alla pista di inline hockey;
- la riorganizzazione del punto di raccolta dei rifiuti, per una gestione più efficiente e ordinata del servizio.
Curio: l’ex depuratore diventa centro servizi comunali
Il terzo tassello del mosaico pianificatorio riguarda Curio, dove il Municipio ha individuato un’area particolarmente adatta a ospitare un nuovo centro operativo per i servizi comunali: il sedime dell’ex impianto di depurazione, dismesso ormai dal 2009 e da allora inutilizzato.
Il progetto prevede la demolizione dell’edificio attuale e la costruzione di una nuova struttura funzionale, con spazi dedicati a:
- deposito di materiali e attrezzature comunali;
- ricovero di macchinari e mezzi operativi;
- aree di lavoro e servizi per il personale dipendente.
Si tratta di un intervento di riqualifica di un’area dismessa, che permetterà di concentrare le risorse operative del Comune in una sede moderna e funzionale, migliorando l’efficienza dei servizi erogati ai cittadini.
Un piano organico per un Comune nuovo
Considerate nel loro insieme, le tre varianti di Piano regolatore delineano una visione complessiva e coerente per il futuro del Comune di Lema. L’aggregazione ha creato una realtà amministrativa più grande e strutturata, ma ha anche reso urgente la necessità di razionalizzare infrastrutture, servizi e dotazioni sportive distribuite su più nuclei abitativi.
Il percorso che il Municipio sta imboccando è quello della pianificazione responsabile: prima si crea la base normativa e urbanistica, poi si costruisce. Un approccio che, soprattutto in un contesto di risorse pubbliche limitate, rappresenta la strada più efficace per trasformare le intenzioni in realtà concrete, a beneficio dell’intera comunità del Medio Malcantone.



