Il Consiglio federale svizzero ha recentemente adottato una revisione dell’ordinanza sui trapianti, che entrerà in vigore il 1° agosto 2023. Questa revisione è stata effettuata per adeguare alcuni punti alla prassi e precisare alcune disposizioni. L’ordinanza sui trapianti disciplina l’impiego di organi, tessuti e cellule umani.
Una delle novità introdotte dall’ordinanza riguarda la donazione di organi e tessuti da parte di persone che hanno avuto una malattia tumorale maligna. In passato, queste persone erano generalmente escluse dalla donazione di organi e tessuti. Tuttavia, sulla base di nuove conoscenze scientifiche e raccomandazioni internazionali, ora le persone affette da determinati tipi di tumore possono essere prese in considerazione come donatori, a condizione che ciò non costituisca alcun rischio per il ricevente. L’obiettivo di questo adeguamento è quello di favorire l’aumento del numero di trapianti senza pregiudicare la sicurezza dei riceventi.
Un altro punto che è stato precisato riguarda il prelievo di tessuti e cellule da persone decedute. Spesso, il prelievo di tessuti e cellule avviene in maniera indipendente da una donazione di organi e non immediatamente dopo la morte. Nel caso della donazione di cornea, ad esempio, un prelievo è raccomandato entro 24 ore dalla morte. In questi casi, non è opportuno effettuare un accertamento della morte secondo le direttive dell’Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM), come invece è d’obbligo prima di un prelievo di organi. Per tale motivo, nell’ordinanza sui trapianti viene precisato che un certificato di morte già rilasciato secondo il diritto cantonale è sufficiente se una persona deceduta dona soltanto tessuti o cellule, ma non organi.
Ulteriori adeguamenti riguardano la garanzia del finanziamento del controllo postdonazione dei donatori viventi e la notifica al Consiglio d’Europa dei dati relativi alle donazioni da persone viventi. Inoltre, nell’ambito degli espianti non standardizzabili, viene apportata una modifica all’ordinanza sui medicamenti.
L’obiettivo principale di questa revisione dell’ordinanza sui trapianti è quello di aumentare il numero di donazioni senza pregiudicare la sicurezza dei riceventi. La Svizzera, infatti, ha uno dei tassi più bassi di donazioni d’organi in Europa. Secondo le statistiche dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), nel 2022 ci sono stati solo 13,9 donatori per milione di abitanti in Svizzera, rispetto ai 22,3 della media europea.
Per raggiungere l’obiettivo di aumentare il numero di donazioni, è necessario sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della donazione d’organi e migliorare l’organizzazione del sistema di trapianti. Inoltre, è importante garantire che le persone che desiderano donare i propri organi siano informate in modo adeguato e che il processo di donazione sia il più semplice possibile.




