Nel 2023, le imprese svizzere hanno esportato armamenti in 58 Paesi con l’approvazione della SECO per un totale di 696,8 milioni di franchi, registrando una diminuzione del 27% rispetto all’anno precedente. Questa cifra rappresenta lo 0,18% delle esportazioni totali dell’economia svizzera.
Le esportazioni svizzere complessive sono diminuite dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Anche le esportazioni di armamenti hanno registrato un calo rispetto al 2022 (-27%), raggiungendo i 696,8 milioni di franchi (nel 2022: 955 milioni).
I principali acquirenti sono stati la Germania, la Danimarca, gli Stati Uniti, l’Arabia Saudita e la Romania.
Le principali transazioni includono munizioni e componenti di munizioni esportate in Germania, veicoli blindati ruotati e relativi pezzi di ricambio in Danimarca, munizioni specifiche per sistemi di difesa antiaerea in Arabia Saudita, veicoli blindati ruotati e relativi pezzi di ricambio in Romania e diversi tipi di munizioni e componenti di munizioni nei Paesi Bassi.
La maggior parte del materiale bellico è stata destinata ai Paesi elencati nell’allegato 2 dell’ordinanza sul materiale bellico (OMB) che partecipano ai quattro regimi internazionali di controllo delle esportazioni per i prodotti strategicamente sensibili.
Le esportazioni sono suddivise per continente, con la maggior parte dirette verso l’Europa. Le categorie di materiale bellico includono munizioni, veicoli corazzati, materiale per la direzione del tiro, armi di ogni calibro, componenti di aerei da combattimento e armi di piccolo calibro.
Le autorizzazioni rilasciate per i beni militari speciali sono diminuite nel 2023, attestandosi a 60,5 milioni di franchi.




