Uno studio esterno ha evidenziato che la prevista direttiva UE sui doveri di diligenza potrebbe avere conseguenze dirette per numerose imprese in Svizzera. Il Consiglio federale ha preso atto di questo studio nella seduta del 22 dicembre 2023 e prevede di aggiornarlo una volta che la direttiva UE sarà adottata definitivamente. Basandosi su questa analisi, il Consiglio federale prenderà decisioni in merito alla gestione futura.
L’entrata in vigore del controprogetto indiretto del Parlamento il 1° gennaio 2022 ha imposto alle grandi imprese svizzere l’obbligo di redigere una relazione sui rischi ambientali, sociali, legati ai lavoratori, ai diritti umani e alla corruzione, nonché sulle misure adottate per affrontare tali rischi. Le imprese esposte a rischi nei settori sensibili del lavoro minorile e dei minerali provenienti da zone di conflitto devono inoltre rispettare specifici obblighi di diligenza e rendicontazione.
La Svizzera ha scelto di adottare una legislazione coordinata a livello internazionale, ma l’imminente adozione di una nuova direttiva UE su nuovi doveri di diligenza avrà impatto sia sulle grandi che sulle piccole imprese svizzere, a causa dei stretti legami economici tra la Svizzera e l’UE. Nonostante la direttiva europea non sia stata ancora adottata definitivamente, uno studio commissionato dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e dal Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha concluso che diverse centinaia di imprese in Svizzera potrebbero subirne direttamente le conseguenze, mentre molte migliaia di altre imprese potrebbero essere indirettamente coinvolte poiché le imprese direttamente interessate trasferiscono ai loro fornitori i requisiti che devono rispettare.
Il Consiglio federale ha preso atto del risultato provvisorio di tale studio nella seduta del 22 dicembre 2023 e ha deciso che il DFGP e il DEFR aggiorneranno lo studio non appena la direttiva UE sarà adottata definitivamente. Il Consiglio federale baserà le sue decisioni sull’analisi dettagliata e sull’attuazione della direttiva da parte degli Stati membri dell’UE.
Poiché l’UE ha già definito l’evoluzione futura del dovere di rendicontazione di sostenibilità, il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di redigere entro metà 2024 un avamprogetto da sottoporre a consultazione, al fine di mantenere il diritto svizzero coordinato con l’evoluzione internazionale.
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