Un nuovo membro per il Governo cantonale ticinese
Il Cantone Ticino si prepara a un passaggio istituzionale di rilievo. Mercoledì 7 ottobre 2026, alle ore 9.00, si terrà la cerimonia ufficiale con cui Piero Marchesi farà il suo ingresso formale nel Consiglio di Stato, prestando la dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi della Repubblica. Un momento solenne che segna l’avvio di una nuova fase per l’esecutivo cantonale.
L’evento è stato annunciato dalla Cancelleria dello Stato con un comunicato datato 5 ottobre 2026. La cerimonia rappresenta il punto di partenza ufficiale del mandato di Marchesi come consigliere di Stato, e apre la strada alla ridefinizione degli equilibri interni al Governo.
La cerimonia di giuramento: chi presiede e chi partecipa
A presiedere il momento solenne sarà Damiano Stefani, Presidente del Tribunale d’appello, figura istituzionale di riferimento per questo tipo di cerimonie nell’ordinamento cantonale ticinese. La sua presenza sottolinea il carattere formale e costituzionalmente rilevante dell’atto.
Alla cerimonia prenderanno parte diverse categorie di invitati, ciascuna con un ruolo simbolico preciso:
- I familiari di Piero Marchesi e le persone da lui personalmente invitate
- Una delegazione del partito di appartenenza del nuovo consigliere
- Una delegazione del Comune di domicilio di Marchesi
- Il pubblico, che potrà seguire l’evento dalle tribune del Gran Consiglio
L’apertura al pubblico attraverso le tribune dell’Aula del Gran Consiglio testimonia la volontà di trasparenza e di partecipazione civica che caratterizza questo tipo di eventi istituzionali nel Cantone.
Subito dopo il giuramento: si ridisegna il Governo
La cerimonia non è un momento isolato, ma introduce direttamente la prima seduta ordinaria del Consiglio di Stato nella nuova composizione. Un appuntamento tutt’altro che formale, poiché nel corso di questa riunione saranno affrontati due temi centrali per il funzionamento dell’esecutivo:
- La definizione dell’Ufficio presidenziale, ovvero chi ricoprirà il ruolo di Presidente e Vicepresidente del Consiglio di Stato
- La ripartizione dei Dipartimenti tra i membri del Governo, assetto che resterà in vigore fino al termine della legislatura
Si tratta di decisioni che avranno un impatto concreto sull’organizzazione dell’amministrazione cantonale e sulle deleghe politiche di ciascun membro dell’esecutivo. La composizione dipartimentale, in particolare, determina chi sarà responsabile di ambiti cruciali come la sanità, l’educazione, le finanze, il territorio e altri settori strategici per i cittadini ticinesi.
Media e accreditamento: le modalità per la stampa
La Cancelleria dello Stato ha predisposto procedure specifiche per garantire una copertura giornalistica adeguata dell’evento, nel rispetto delle esigenze organizzative legate alla sede istituzionale.
I giornalisti presenti potranno lavorare dalle postazioni sulle tribune dell’Aula del Gran Consiglio, lo stesso spazio riservato al pubblico ma attrezzato per le esigenze professionali della stampa. Durante la cerimonia saranno consentite riprese fotografiche e televisive, un dettaglio importante per garantire la documentazione visiva di un momento storico per il Cantone.
Prima dell’inizio della seduta del Governo, fotografi e operatori video accreditati avranno inoltre l’opportunità di effettuare riprese all’interno della sala del Consiglio di Stato, offrendo così materiale di contesto utile per i servizi giornalistici.
Come accreditarsi
I media interessati a partecipare devono rispettare una scadenza precisa: l’accreditamento va richiesto entro le ore 17.00 di martedì 6 ottobre 2026, il giorno precedente la cerimonia. La richiesta va inoltrata al Servizio dell’informazione e della comunicazione del Consiglio di Stato all’indirizzo email sic@ti.ch. Non sono previste eccezioni a questa procedura, necessaria per ragioni logistiche e di sicurezza legate alla natura dell’evento.
Il significato politico del cambio di composizione
L’ingresso di Piero Marchesi nel Consiglio di Stato rappresenta un momento di discontinuità e, al tempo stesso, di continuità istituzionale. Da un lato, ogni nuovo membro porta con sé una visione politica e priorità proprie; dall’altro, la procedura di giuramento e le regole di composizione dipartimentale garantiscono che il passaggio avvenga nel pieno rispetto delle norme costituzionali cantonali.
La ridefinizione dell’Ufficio presidenziale e della suddivisione dei Dipartimenti che seguirà immediatamente al giuramento sarà determinante per capire come si organizzerà il Governo ticinese nella fase conclusiva della legislatura in corso. Ogni assegnazione dipartimentale è una scelta politica che riflette priorità, equilibri interni e strategie di governance.
Per i cittadini ticinesi, questo è un momento in cui l’istituzione si rinnova e si presenta nella sua nuova forma, con responsabilità ridefinite e un impegno rinnovato verso la Costituzione cantonale. La cerimonia del 7 ottobre 2026 alle ore 9.00, aperta al pubblico dalle tribune del Gran Consiglio, offre a chiunque lo desideri l’occasione di essere testimone diretto di questo passaggio.



