Una nomina di peso per la vigilanza finanziaria cantonale
Il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha ufficializzato la nomina di Sacha Lembo come nuovo Direttore del Controllo cantonale delle finanze (CCF). La decisione, comunicata il 5 ottobre 2026, segna un passaggio generazionale ai vertici di uno degli organi più delicati dell’amministrazione pubblica ticinese. Lembo prenderà ufficialmente servizio il 1° aprile 2027, succedendo a Giovanni Cavallero, che lascerà l’incarico per andare in pensione dopo anni di servizio al Cantone.
Chi è Sacha Lembo: un profilo costruito tra settore privato e pubblica amministrazione
Nato nel 1975, Sacha Lembo vanta una formazione accademica solida e un percorso professionale variegato. Ha conseguito un Master of Science in scienze economiche con indirizzo in contabilità e finanza presso la prestigiosa Università di Losanna. A queste basi accademiche si aggiungono tre qualifiche professionali di rilievo:
- Esperto contabile diplomato
- Perito revisore abilitato
- Certified Internal Auditor (CIA)
Prima di approdare stabilmente nell’amministrazione pubblica, Lembo ha accumulato esperienze significative nel mondo privato. Ha lavorato per realtà di primo piano come PricewaterhouseCoopers SA, la multinazionale dell’orologeria Rolex SA e BDO SA. Ha poi affiancato a queste esperienze un percorso nella pubblica amministrazione cantonale, passando per la Sezione delle finanze prima di approdare al CCF.
Oltre dieci anni al Controllo cantonale delle finanze
Dal 2013 Sacha Lembo è attivo all’interno del Controllo cantonale delle finanze, dove ha progressivamente acquisito ruoli di maggiore responsabilità. Dal 2020 ricopre la carica di Capo settore della revisione interna, una posizione che gli ha permesso di conoscere in profondità i meccanismi operativi dell’organo e le sue interazioni con le diverse strutture dell’amministrazione ticinese. Partecipa inoltre a gruppi di lavoro e organismi professionali sia a livello cantonale che federale, ampliando così la sua rete di competenze e relazioni istituzionali.
La visione per il futuro: rischi, performance e digitalizzazione
Durante la procedura di selezione, Lembo ha presentato un programma articolato e orientato all’innovazione metodologica. I pilastri della sua visione per la guida del CCF si concentrano su tre aree principali:
- Pianificazione degli audit basata sui rischi: un approccio più sistematico e preventivo, capace di anticipare le criticità prima che si trasformino in problemi concreti per le finanze pubbliche.
- Rafforzamento delle verifiche sulle prestazioni pubbliche: con attenzione sia all’efficacia delle politiche sia all’utilizzo efficiente delle risorse dello Stato, per garantire che ogni franco speso produca un reale beneficio collettivo.
- Digitalizzazione e analisi dei dati: la trasformazione digitale rappresenta una leva strategica per rendere i controlli più tempestivi, accurati e capillari.
Questi elementi tracciano il profilo di un dirigente che intende modernizzare l’approccio del CCF senza rinunciare al rigore che ha sempre contraddistinto l’istituzione.
Il ruolo strategico del Controllo cantonale delle finanze
Per comprendere il peso della nomina, è utile ricordare cosa rappresenta il CCF nel sistema istituzionale ticinese. Si tratta dell’organo superiore di vigilanza finanziaria del Cantone, che agisce in modo autonomo e indipendente rispetto agli altri poteri. Affianca sia il Gran Consiglio che il Consiglio di Stato nell’esercizio dell’alta vigilanza sulla gestione delle risorse pubbliche.
Tra i suoi compiti principali figurano:
- La verifica della regolarità e della legalità delle operazioni finanziarie dell’amministrazione
- Il controllo sull’impiego economico delle risorse pubbliche
- L’identificazione dei rischi attraverso le attività di revisione
- Il contributo a una gestione statale più efficace ed efficiente
Il Direttore del CCF non si occupa solo di aspetti tecnici: la sua figura implica anche la gestione del personale, la supervisione della qualità dei controlli e il mantenimento di relazioni istituzionali con il Consiglio di Stato, il Gran Consiglio e, in particolare, con la Commissione della gestione e delle finanze. Si tratta, in altre parole, di un ruolo di cerniera tra la tecnica contabile e la governance pubblica.
Il passaggio di testimone con Giovanni Cavallero
La transizione avverrà in modo ordinato. Giovanni Cavallero, che ha guidato il CCF per anni con dedizione e professionalità, lascerà la carica con il raggiungimento della pensione. Il Consiglio di Stato ha espresso pubblicamente la propria gratitudine per il lavoro svolto da Cavallero durante il suo mandato, riconoscendo il valore del suo contributo alla tutela delle finanze cantonali.
Al neo nominato Direttore Lembo sono stati invece formulati i migliori auguri per affrontare quella che lo stesso esecutivo cantonale definisce un’impegnativa sfida professionale. Una sfida che, alla luce del contesto attuale — tra pressioni sui bilanci pubblici, crescente complessità normativa e spinta alla digitalizzazione — si preannuncia tanto stimolante quanto cruciale per il buon funzionamento dell’amministrazione ticinese.
Un segnale di continuità e rinnovamento
La scelta di Sacha Lembo riflette una strategia precisa del Consiglio di Stato: puntare su un profilo interno, già radicato nella cultura del CCF, ma con una visione proiettata verso il futuro. La sua esperienza trasversale — dal mondo privato all’amministrazione pubblica, dalla revisione esterna a quella interna — lo rende un candidato ben posizionato per guidare l’organo di controllo finanziario in una fase di trasformazione delle pratiche di audit e di crescente attenzione alla qualità della spesa pubblica.



