Strengelbach: il Ministero pubblico della Confederazione presenta accuse contro cinque imputati per reati con esplosivi

Nel giugno 2023, un’operazione della polizia cantonale a Strengelbach, nel Canton Argovia, ha portato all’arresto di quattro persone coinvolte nel possesso di esplosivi. Dopo un’indagine approfondita, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha promosso l’accusa contro i quattro fermati e un quinto imputato, con accuse legate all’uso e alla fabbricazione di dispositivi esplosivi. Il caso sarà portato davanti al Tribunale penale federale di Bellinzona.

Le accuse principali

Secondo l’accusa, i cinque imputati, di diversa nazionalità, avrebbero prodotto in complicità almeno tre dispositivi esplosivi o incendiari non convenzionali (DEINC) presso un barbershop a Strengelbach, utilizzando materiali pirotecnici e altre sostanze trasportate dalla Francia. Inoltre, gli esplosivi erano presumibilmente destinati a commettere attacchi contro sportelli automatici in Svizzera. Durante i giorni precedenti all’arresto, i sospetti avrebbero sorvegliato oltre 10 sportelli automatici come parte del loro piano.

Imputazioni aggiuntive

Gli imputati, di età compresa tra i 23 e i 32 anni, affrontano ulteriori accuse:

  • Violazioni delle leggi sulla circolazione stradale, inclusa la guida pericolosa.
  • Falsità in certificati, come l’uso di passaporti e patenti falsificati.
  • Violazioni della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione, tra cui soggiorno illegale e utilizzo di documenti falsificati per ottenere permessi di residenza.
  • Tentato furto e violazione di domicilio, per essere entrati senza autorizzazione in una cantina con l’intenzione di rubare.

Pericoli per la comunità

Il MPC accusa i cinque individui di aver messo a rischio la sicurezza delle persone che si trovavano nello stesso edificio del barbershop e nelle aree circostanti. Un’esplosione accidentale avrebbe potuto causare danni significativi agli immobili e mettere in pericolo i residenti.

Collaborazione internazionale

Uno degli imputati, un cittadino albanese, è stato arrestato in Olanda nel novembre 2023 e successivamente estradato in Svizzera. L’indagine ha coinvolto la polizia cantonale di Argovia, fedpol, e altre autorità nazionali e internazionali, la cui collaborazione è stata fondamentale per portare avanti il caso.

Fase processuale

Con la presentazione dell’atto d’accusa, il processo passa al Tribunale penale federale di Bellinzona, che gestirà le prossime fasi legali. Fino alla conclusione del procedimento, per gli imputati vale la presunzione di innocenza.

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