La Vendemmia del 2023: Una Guida Completa all’Annata Viticola

La Sezione dell’agricoltura del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) e l’Interprofessione della Vite e del Vino Ticinese (IVVT) rilasciano congiuntamente una dichiarazione sui risultati della vendemmia 2023. Stagione viticola L’annata 2023 ha confermato l’ampia variabilità annuale delle condizioni meteorologiche al sud delle Alpi. Su tutto il territorio della Svizzera italiana, l’annata appena trascorsa è stata meno torrida rispetto al 2022, ma comunque più calda della media, con una primavera meno soleggiata e inizialmente ancora secca. L’estate è stata mite, ma molto umida, con frequenti piogge ed eventi che hanno portato localmente a consistenti quantità di acqua e frequenti grandinate. Il germogliamento, la fioritura e l’invaiatura della vite sono avvenuti in linea con le medie fenologiche regionali. I risultati dei controlli sulla maturazione delle uve hanno evidenziato un andamento simile agli anni 2021 e 2020. In termini stagionali, la primavera è stata nella norma per quanto riguarda temperature e ore di sole, ma con precipitazioni ancora al di sotto della media. L’estate è stata leggermente più calda del solito, con tre ondate di calore: la prima dal 9 all’11 luglio, la seconda dal 16 al 20 luglio e la terza dall’12 al 25 agosto. Le quantità di pioggia registrate sono state nella media o leggermente superiori. Gli eventi temporaleschi di luglio e fine agosto hanno influenzato significativamente le quantità totali, con apporti molto divergenti a livello locale. Il sole, grazie a un giugno molto soleggiato, è stato generalmente leggermente più abbondante della media. Le buone condizioni meteorologiche a partire da agosto hanno consentito ai grappoli di raggiungere livelli di maturità simili all’annata 2021. Settembre è stato molto caldo, con precipitazioni ancora superiori alla media e concentrate alla fine del mese, e un numero di ore di sole leggermente superiore alla media. La vendemmia è avvenuta in condizioni nuovamente umide, con lo sviluppo localizzato e non generalizzato di alcuni focolai di marciume. Tuttavia, nel complesso, le uve raccolte sono di buona qualità. Aspetti fitosanitari A un inverno mite e poco piovoso è seguita una primavera con temperature generalmente nella norma e asciutta. Solo nella terza decade di aprile si sono verificati alcuni eventi piovosi che hanno accelerato la ripresa vegetativa e causato le prime infezioni di peronospora e black rot nelle varietà e parcelle più precoci. Anche se le precipitazioni di maggio sono state vicine alla media pluridecennale, la loro frequenza, unita all’aumento delle temperature, ha creato condizioni particolarmente favorevoli alle malattie fungine. Queste condizioni sono proseguite anche nella prima parte di giugno, determinando attacchi di peronospora, a volte di notevole entità, sia su foglie che su infiorescenze. I mesi di luglio e agosto sono stati più caldi del solito, con precipitazioni generalmente abbondanti e temporali frequenti, che hanno mantenuto elevata la pressione di peronospora e causato danni significativi da grandine in alcuni distretti viticoli sia del Sopraceneri che del Sottoceneri. A metà di maggio sono comparse le prime macchie di peronospora su foglie di vite nel Sottoceneri, seguite da attacchi su infiorescenze, soprattutto nelle zone più basse del Ticino. Lo sviluppo della peronospora sui grappoli a luglio e il progredire dei danni alla parete fogliare hanno causato importanti perdite produttive in diversi vigneti su tutto il territorio cantonale. Complessivamente, le altre malattie fungine non hanno rappresentato un problema, se non in casi isolati o in zone e su varietà particolarmente sensibili. Il monitoraggio delle tignole della vite ha registrato presenze mediobasse di adulti che hanno causato attacchi sporadici e generalmente limitati. Tra luglio e la prima parte di agosto, insieme all’invaiatura e a un clima generalmente umido, le popolazioni di Drosophila suzukii sono aumentate notevolmente. Successivamente, a causa di un ritorno tardo di caldo e alla diminuzione delle precipitazioni, le popolazioni sono diminuite e sono rimaste a livelli non preoccupanti per il resto della stagione. La presenza di Aspilanta oinophylla è rimasta generalmente stabile rispetto al 2022, mentre si è verificato un aumento della cicalina americana della vite Erasmoneura vulnerata, soprattutto nel Sopraceneri. Nella zona infestata del Sottoceneri si è osservato un calo delle catture di Popillia japonica e solo in alcuni vigneti fortemente infestati è stato necessario intervenire per evitare danni alla produzione. I monitoraggi della flavescenza dorata hanno confermato la presenza costante della malattia in quasi tutto il territorio cantonale, con alcune zone marginali. Gradazione e quantità di uve Merlot vendemmiate e confronto con la media decennale L’anno viticolo è stato caratterizzato da forti pressioni di peronospora e da piogge a metà vendemmia che hanno gonfiato gli acini. Considerando questi due fattori sfavorevoli, il 2023 è da considerarsi un’annata viticola media.

CH PRESS LIVE

- Pubblicità -

- Pubblicità -

- Pubblicità -

Le imprese ti attendono

ATELIERB-ARCHITETTI SAGL DI MENDRISIO: IL SUPPORTO A 360 GRADI PER IL TUO PROGETTO

Lo Studio di architettura ATELIERB-ARCHITETTI SAGL di Guglielmo Bianchi, con sede a Mendrisio, si...

ESTETICA GEORGETTE DI SEMENTINA: UN APPROCCIO UNICO E PERSONALE ALL’ESTETICA

Il nome del salone è quello di una collega venuta a mancare troppo presto....

VI.MAR. COLORS: DAL RISANAMENTO CASE ALLA FORNITURA DI RESINA NAICI

Dall’idea imprenditoriale di due soci, Vittorio Eschillo e Martino Saibene, nel 2014 nasceva VI.MAR....

- Pubblicità -