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Mendrisio ridisegna la città attorno ai bambini: tre eventi gratuiti per riflettere sull’infanzia e l’autonomia dei più piccoli

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Una città che guarda il mondo attraverso gli occhi dei bambini

Cosa succederebbe se le nostre città venissero progettate e pensate tenendo conto, prima di tutto, delle esigenze e del punto di vista dei bambini? È questa la domanda provocatoria e allo stesso tempo costruttiva che anima il progetto internazionale «La città dei bambini», ideato dal pedagogista italiano Francesco Tonucci. E proprio questo progetto è al centro di tre appuntamenti che Mendrisio ospiterà dal 16 al 22 ottobre, in un ciclo di eventi gratuiti e aperti alla cittadinanza.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Città di Mendrisio e l’Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani (UFaG), che fa capo al Dipartimento della sanità e della socialità (DSS). L’obiettivo è stimolare una riflessione collettiva su come gli spazi urbani, le istituzioni scolastiche e le comunità locali possano contribuire a restituire ai più piccoli autonomia, libertà di movimento e voce in capitolo nelle decisioni che li riguardano.

Il progetto Tonucci: le città ripensate per i più piccoli

Francesco Tonucci, pedagogista e ricercatore di fama internazionale, ha lanciato il progetto «La città dei bambini» con una premessa semplice ma rivoluzionaria: se una città funziona bene per i bambini, funziona bene per tutti. Il modello proposto punta a ribaltare la prospettiva dominante nella pianificazione urbana, che tende a privilegiare le esigenze degli adulti — spesso identificati con l’automobilista o il lavoratore — a scapito delle generazioni più giovani.

Il progetto si fonda su alcuni pilastri fondamentali, tutti in linea con la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia:

  • Il riconoscimento dell’autonomia del bambino negli spostamenti e nelle scelte quotidiane;
  • Il diritto al gioco libero e all’esplorazione degli spazi pubblici;
  • La partecipazione attiva dei bambini nei processi decisionali che li coinvolgono direttamente;
  • La trasformazione della città in un ambiente accogliente, sicuro e stimolante per i più piccoli.

Nel tempo, l’iniziativa ha contagiato numerose realtà urbane in tutto il mondo, diventando un riferimento per amministratori locali, educatori e famiglie che vogliono mettere l’infanzia al centro delle politiche urbane.

Il programma: tre serate per approfondire

Il ciclo di eventi mendrisiensi si articola in tre appuntamenti distinti, ciascuno con un fuoco tematico preciso.

Venerdì 16 ottobre – Il documentario

Si parte con una proiezione cinematografica gratuita: il documentario «La città dei bambini. L’utopia di Francesco Tonucci» racconta la genesi del progetto e il suo percorso di diffusione a livello internazionale. Attraverso immagini e testimonianze, il film offre uno sguardo d’insieme su come il modello Tonucci abbia preso forma in contesti culturali e geografici molto diversi tra loro, dimostrando la sua capacità di adattarsi e ispirare cambiamenti concreti.

Mercoledì 21 ottobre – Autonomia, scuola e territorio

Il secondo appuntamento sposta l’attenzione sul ruolo delle istituzioni educative e della comunità urbana nella crescita dei bambini. Al centro della discussione ci sarà il tema dell’autonomia infantile: quanto spazio concediamo davvero ai più piccoli di muoversi, esplorare, sbagliare e imparare in modo indipendente? Un momento particolarmente significativo sarà l’intervento dei membri del Consiglio dei Bambini di Mendrisio, il cui contributo porterà nella sala il punto di vista diretto dei protagonisti.

Giovedì 22 ottobre – Il gioco contro i dispositivi digitali

Il terzo e ultimo incontro affronta una delle questioni più dibattute della contemporaneità: il rapporto tra gioco libero e uso dei dispositivi digitali nella prima infanzia. La serata esplorerà il valore formativo del gioco — soprattutto quello non strutturato e all’aria aperta — come strumento di sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale, proponendolo come alternativa sana e necessaria all’eccessivo ricorso a schermi e tecnologia.

Come partecipare: accesso libero con iscrizione online

Tutti e tre gli eventi sono gratuiti e aperti a chiunque voglia partecipare: genitori, insegnanti, educatori, amministratori locali e semplici cittadini curiosi. Per la proiezione del 16 ottobre non è necessaria alcuna registrazione. Per i due incontri successivi, del 21 e del 22 ottobre, è invece richiesta l’iscrizione online, che consente di garantire una buona organizzazione degli spazi e della logistica.

Perché questa iniziativa è importante per Mendrisio

L’adesione di Mendrisio al progetto internazionale di Tonucci non è un atto simbolico. Rappresenta la volontà concreta di avviare un dialogo pubblico su come la città voglia relazionarsi con le sue generazioni più giovani. La presenza del Consiglio dei Bambini — uno strumento di partecipazione civica che già esiste a livello locale — dimostra che il percorso è già avviato, e che questi tre incontri possono costituire un’occasione preziosa per consolidarlo e allargarlo.

In un’epoca in cui l’infanzia si consuma spesso tra mura domestiche e schermi luminosi, ripensare la città come uno spazio vivo, accessibile e sicuro per i bambini è un atto politico e culturale di grande rilevanza. Mendrisio, con questo ciclo di appuntamenti, si propone come laboratorio di riflessione, aperto a tutti coloro che credono che il futuro di una comunità si costruisca ascoltando — e proteggendo — la sua parte più giovane.

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