Modifiche fiscali del Cantone Ticino per il 2023: cosa cambia per le persone fisiche

Il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha recentemente licenziato il Messaggio n. 8303, che prevede una serie di modifiche fiscali per le persone fisiche. L’obiettivo principale di queste riforme è quello di modernizzare il quadro fiscale di riferimento e adeguarlo alle esigenze delle persone fisiche. In questo articolo, esamineremo le quattro principali modifiche fiscali proposte dal Messaggio n. 8303.

Aumento della deduzione forfettaria per le altre spese professionali
Con l’obiettivo di ridurre il carico fiscale dei contribuenti che esercitano un’attività lucrativa dipendente, la presente riforma propone di aumentare la deduzione per le altre spese professionali. Questo aumento passa dall’attuale importo forfetario fisso di 2’500 franchi ad un nuovo importo forfetario variabile, calcolato in funzione del 4% del salario netto del contribuente, ritenuto un minimo di 3’000 franchi e un massimo di 5’000 franchi. Inoltre, si propone di adeguare il metodo di calcolo della deduzione per le altre spese professionali dell’attività accessoria, passando dall’attuale deduzione fissa di 800 franchi ad una deduzione variabile sul modello dell’imposta federale diretta (IFD), calcolata sulla base del 20% del reddito netto, ritenuto un minimo di 800 franchi e un massimo di 2’400 franchi.

Riforma dell’imposta di successione e donazione
La presente riforma propone di aggiornare l’imposta di successione e donazione attraverso una serie di interventi. Si prevede la riduzione dell’aliquota massima per i concubini e altre figure parentali per affinità dal 41% (aliquota massima della categoria imponibile dei non parenti) al 15.5% (aliquota massima della categoria imponibile dei parenti stretti). Inoltre, si propone la riduzione dell’aliquota massima della categoria imponibile dei non parenti dal 41% al 35%. Si prevede l’introduzione di una norma specifica volta a sgravare, a determinate condizioni, l’imposta di successione e donazione nel caso dei trapassi aziendali. Infine, si propone l’introduzione di una nuova quota esente generalizzata pari a 10’000 franchi annui applicabile a ciascun beneficiario per singolo disponente o donante.

Adeguamento dell’imposizione della previdenza
La riforma propone di plafonare l’aliquota massima prelevata sulle prestazioni in capitale della previdenza al 3%. Questa misura permetterà al Ticino di migliorare il proprio posizionamento nel raffronto intercantonale per quanto riguarda l’imposizione delle prestazioni in capitale, scoraggiando così le partenze fuori Cantone dei buoni contribuenti in prossimità del pensionamento.

Riduzione dell’aliquota massima dell’imposta sul reddito
Infine, si propone di adeguare, in due tappe, l’aliquota massima dell’imposta sul reddito dall’attuale 15.076% al 13.25% nel 2024 e dal 13.25% al 12.0% a partire dal 2025. Questo intervento permetterà al nostro Cantone di ridurre il proprio onere fiscale massimo ai fini dell’imposta sul reddito, passando dall’attuale 40.1% al 34.7%, guadagnando così 5 posizioni (dal 21° al 16° rango) nell’ambito della concorrenza fiscale intercantonale e posizionandosi leggermente al di sopra dell’aliquota media intercantonale (33.6%).

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