Un parco giochi non calato dall’alto, ma costruito insieme alla comunità. È questo il tratto distintivo della nuova area ludica del quartiere Soldini di Chiasso, inaugurata mercoledì 30 settembre e battezzata ‘Rosa dei Venti’. Un nome che non è solo evocativo, ma racconta la filosofia progettuale: quattro direzioni, quattro fasce d’età, un unico spazio pensato per accogliere tutti.
Un anno di ascolto prima dei cantieri
La storia di questo parco inizia esattamente dodici mesi prima del taglio del nastro. I Servizi Sociali del Comune di Chiasso avevano organizzato una serata aperta presso il Centro Giovani ‘Anna Raimondi Bernasconi’, invitando bambini, adolescenti, genitori e residenti del quartiere a esprimere desideri, necessità e idee concrete per il rifacimento dell’area giochi.
Non si è trattato di una semplice consultazione formale. Le indicazioni raccolte quella sera hanno orientato in modo diretto le scelte progettuali, diventando il materiale grezzo su cui lavorare per trasformare uno spazio pubblico in qualcosa di davvero vissuto e sentito come proprio dalla comunità locale.
«Per noi era importante non limitarci a progettare un nuovo parco giochi, ma prima di tutto ascoltare le persone che questo spazio lo vivono e lo vivranno», ha dichiarato Andrea Bianchi, responsabile dei Servizi Sociali del Comune. «Il risultato che inauguriamo ora è anche il frutto di questo dialogo con il quartiere e concretizza un luogo pensato insieme alla comunità e per la comunità».
Cosa offre la ‘Rosa dei Venti’
Il nome dell’area è ispirato alla bussola: i quattro punti cardinali corrispondono ad altrettante zone pensate per fasce d’età diverse, dai bebè fino ai ragazzi più grandi. Una scelta che risponde all’obiettivo dichiarato dal Comune: favorire la socialità intergenerazionale e fare del parco un punto di incontro per bambini, genitori, nonni e giovani.
Tra le strutture presenti:
- Altalene pensate per i più piccoli, comprese le fasce per i bebè
- Giochi d’equilibrio e attività motorie per la fascia intermedia
- Una parete di arrampicata per i bambini più grandi e i ragazzi
- Aree verdi con dieci nuovi alberi piantumati per garantire zone d’ombra
Secondo quanto comunicato dal Comune, tutte le strutture sono state progettate e realizzate nel rispetto di severi standard di sicurezza, con particolare attenzione alla scelta dei materiali.
Sostenibilità locale: il legno viene dalla collina del Penz
Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda la provenienza dei materiali. Il legno di robinia impiegato per le strutture ludiche non proviene da forniture industriali lontane, ma dalla collina del Penz, nel territorio comunale di Chiasso. Una scelta che riduce l’impatto ambientale e valorizza le risorse naturali locali.
A completare il quadro sostenibile, la piantumazione di dieci giovani alberi che, crescendo negli anni, contribuiranno a rendere l’area più fresca e confortevole durante i mesi estivi, incentivando la frequentazione del parco anche nelle ore più calde della giornata.
I lavori di realizzazione sono stati affidati alle maestranze dell’Ufficio tecnico comunale di Chiasso e alla Eco 2000 SA di Riva San Vitale, impresa che ha curato la parte esecutiva del cantiere.
Il finanziamento e il contesto della riqualifica
Il nuovo parco è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione Carlo Danzi di Prato Leventina, che ha finanziato l’intervento. L’area si trova direttamente davanti al Centro Giovani ‘Anna Raimondi Bernasconi’ e rappresenta una delle tappe del più ampio programma di riqualifica degli spazi pubblici del quartiere Soldini, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e creare maggiore continuità tra i diversi servizi e le opportunità già presenti nel quartiere.
«Questo parco nasce dall’ascolto delle famiglie e dei bisogni del quartiere», ha sottolineato Stefano Tonini, capodicastero Territorio del Comune di Chiasso. «Vederlo realizzato è una soddisfazione: significa aver trasformato una richiesta dei cittadini in qualcosa di concreto, dove i bambini possono giocare e genitori, nonni e giovani incontrarsi».
La cerimonia d’inaugurazione
All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni e il municipale Stefano Tonini in rappresentanza dell’amministrazione comunale, insieme all’ingegnere Alberto Ceronetti di Eco 2000 SA. Dopo la parte ufficiale, il Centro Giovani e il Gruppo ATTE di Chiasso hanno organizzato una merenda per i bambini presenti, che hanno avuto la possibilità di testare in prima persona i nuovi giochi.
Un momento festoso che ha chiuso il cerchio: il parco è nato dalla voce degli abitanti del quartiere ed è tornato a loro, pronto ad animare il quotidiano del quartiere Soldini con gioco, movimento e socialità condivisa.
Un modello di partecipazione civica
Al di là del parco in sé, l’esperienza della ‘Rosa dei Venti’ offre un modello replicabile di progettazione partecipata. Ascoltare i cittadini prima di intervenire sugli spazi comuni non è solo buona pratica amministrativa: è un modo concreto per aumentare il senso di appartenenza, la cura collettiva degli spazi e la coesione sociale all’interno dei quartieri. Un approccio che, nel caso di Chiasso, ha prodotto un risultato tangibile e apprezzato dalla comunità.



