Il Consiglio di Stato ha recentemente approvato un importante progetto selvicolturale per la cura di 258 ettari di bosco di protezione, situati a monte del tracciato della linea FART e della strada cantonale, fra Solduno e Ponte Brolla e nel comune di Centovalli fra Intragna e Camedo. Il progetto, che si svilupperà nell’arco di 15 anni, dal 2024 al 2038, è stato promosso dalle Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi SA (FART) e dalla Divisione delle costruzioni con la partecipazione della Società Elettrica Sopracenerina SA (SES), in stretta collaborazione con la Sezione forestale.
Il bosco di protezione è una zona boschiva che ha la funzione di proteggere i centri abitati dalle frane e dai pericoli naturali. Tuttavia, negli ultimi anni, molte specie arboree sono state colpite da malattie o incendi, rendendo necessario un intervento urgente per la rinnovazione del bosco di protezione. Il progetto prevede tagli di rinnovazione e di stabilità, così come importanti interventi per la lotta agli incendi di bosco.
Il progetto prevede anche opere di miglioria alla rete d’esbosco, così come la realizzazione di una nuova vasca antincendio con una cospicua riserva d’acqua. Questi interventi assicureranno a lungo termine una funzione protettiva efficace da parte del bosco contro i pericoli di caduta sassi e frane. Grazie agli interventi previsti sarà poi migliorata anche la capacità di lotta agli incendi di bosco, soprattutto nella parte bassa delle Centovalli.
Nella zona toccata dall’incendio del 2022, circa 5 ettari di bosco di protezione diretta dell’abitato di Verdasio, sono stati completamente distrutti dalle fiamme. Per ricostituire il bosco di protezione, sono già iniziati da parte del comune di Centovalli dei primi interventi urgenti, che verranno continuati nell’ambito del presente progetto con importanti piantagioni.
Questo progetto è un esempio concreto dell’impegno del Cantone e della Confederazione nella cura dell’ambiente e della natura. Il progetto è finanziato principalmente dal Cantone e dalla Confederazione nella misura dell’80% per la componente selvicolturale e del 70 % per quanto concerne la componente legata agli accessi e all’antincendio. I costi restanti, dedotto il ricavo del legname, saranno a carico dei tre partner.
Il previsto taglio di oltre 12’000 m3 di legname, garantirà la fornitura regolare alle due centrali termiche di Intragna e Losone, oltre ad un importante volume di lavoro per le imprese forestali ticinesi. Questo progetto rappresenta un’opportunità per il settore forestale ticinese, che potrà beneficiare dei lavori di rinnovazione del bosco e della produzione di legname.
In sintesi, il progetto selvicolturale per la cura dei boschi di protezione della linea FART e della strada cantonale rappresenta un esempio concreto dell’impegno del Cantone e della Confederazione nella cura dell’ambiente e della natura. Grazie agli interventi previsti, il bosco potrà svolgere in modo efficace la sua funzione protettiva contro i pericoli naturali, migliorando la sicurezza delle zone abitate. Inoltre, il progetto rappresenta un’opportunità per il settore forestale ticinese, che potrà beneficiare dei lavori di rinnovazione del bosco e della produzione di legname.




