Il Consiglio di Stato ha approvato la richiesta di stanziamento di un sussidio di CHF 1’530’000.– per il restauro del palazzo amministrativo delle Officine Idroelettriche della Maggia (OFIMA) a Locarno, un bene culturale d’interesse cantonale.
Progettato dall’architetto Paolo Mariotta nel 1965, il palazzo amministrativo delle OFIMA rappresenta un notevole esempio di architettura moderna del secondo dopoguerra nel Canton Ticino. L’edificio è costituito da una composizione di volumi con una planimetria degli spazi interni che riflette l’ordine modulare delle vetrate.
I prospetti principali sono in gran parte in vetro e metallo, alternati a superfici opache in cemento armato, marmo di Lasa e intonaco finemente bocciardato. Il palazzo è immerso in un vasto giardino curato, dove si trovano una grande turbina dismessa e un ampio bacino con tre alti getti d’acqua.
Il progetto di restauro, attualmente in corso, mira a salvaguardare l’edificio, che presenta seri problemi di conservazione delle sue parti costituenti originali e necessita di adattamenti per assicurare il suo utilizzo futuro. Saranno messe in opera misure per migliorare l’efficienza energetica e la sicurezza, garantire l’accessibilità ai disabili e adeguare gli spazi interni alle esigenze tecniche e funzionali attuali.
Il progetto è stato elaborato dallo studio di architettura Michele e Francesco Bardelli di Locarno in collaborazione con l’Ufficio cantonale dei beni culturali. L’investimento complessivo previsto è di CHF 14.5 milioni.




