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Il Ticino conquista i turisti autunnali: primo in Svizzera nelle preferenze di viaggio

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Il Ticino guida la classifica delle mete svizzere per l’autunno

Quando si parla di vacanze autunnali in Svizzera, il Ticino si impone nettamente sulle altre destinazioni. È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo realizzato dall’istituto Innofact su incarico di Svizzera Turismo, condotto tra il 3 e l’11 settembre su un campione di 5.055 persone di età compresa tra i 16 e i 79 anni, provenienti da cinque mercati: Svizzera, Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti.

Il risultato è inequivocabile: il 12,9% degli intervistati ha indicato il Ticino come destinazione preferita per le vacanze autunnali in Svizzera. Un dato che stacca di oltre il doppio il secondo classificato, i Grigioni, fermi al 5,7%. Vallese e Zurigo seguono appaiate al 5,3%.

C’è però un elemento che rende il primato ancora più significativo: le singole città ticinesi — come Lugano, Locarno o Ascona — sono state conteggiate separatamente e non incluse nella voce collettiva «Ticino». Il peso reale del cantone nelle intenzioni di viaggio è quindi superiore a quanto già emerge dalle cifre.

La voce dei protagonisti: sorpresa positiva e conferma di un trend

Angelo Trotta, direttore di Ticino Turismo, ha accolto i dati con soddisfazione, pur con qualche cautela metodologica. «Che il Ticino sia ambito in estate è cosa nota», ha spiegato, «ma la novità interessante è che stia attirando anche visitatori da mercati lontani come gli Stati Uniti». Trotta ha però precisato che il sondaggio non disaggrega i dati per paese di provenienza dei rispondenti che hanno scelto il Ticino, rendendo difficile capire quanta parte del consenso provenga dall’estero e quanta dalla Svizzera stessa o dai paesi confinanti.

Federico Haas, direttore dell’Hotel Delfino di Lugano e vicepresidente di HotellerieSuisse Ticino, offre una lettura più operativa del fenomeno: «Il Ticino probabilmente primeggia perché riesce a soddisfare tutte le aspettative dei turisti autunnali in termini di offerta». Le motivazioni che spingono i viaggiatori a scegliere la Svizzera in questa stagione, secondo il sondaggio, includono la ricerca di riposo, il desiderio di gustare specialità gastronomiche locali, il clima favorevole, il contatto con la natura e la possibilità di fare escursioni.

Le prenotazioni confermano le intenzioni: settembre positivo, ottobre parte bene

I numeri di un’indagine demoscopica rischiano spesso di restare sulla carta. In questo caso, però, sembrano trovare riscontro concreto nella realtà delle strutture ricettive ticinesi. Haas riferisce che settembre ha registrato un’occupazione più che positiva, e che ottobre è partito in modo incoraggiante, anche grazie al bel tempo che ha favorito le prenotazioni dell’ultimo minuto.

Un elemento stagionale da tenere a mente: la domanda tende a rallentare attorno al 20 ottobre, quando si concludono le Herbstferien, le vacanze autunnali scolastiche nella Svizzera tedesca, che rappresentano un bacino importante di visitatori per il cantone.

Destagionalizzazione: i frutti di una strategia pluriennale

Il primato autunnale del Ticino non è frutto del caso. Da anni Ticino Turismo lavora con campagne mirate per distribuire i flussi turistici al di là dei tradizionali mesi estivi. Trotta è cauto nell’attribuire i risultati a una causa unica, ma riconosce che qualcosa sta cambiando strutturalmente: «In passato si registrava un picco molto netto in estate. Oggi la curva è più piatta, con ottimi risultati anche in primavera e autunno. Aprile, maggio, settembre e ottobre si stanno rivelando mesi sempre più forti».

Sul fronte invernale, la sfida è invece ancora aperta. La campagna «Ticino365» punta proprio a valorizzare i mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio, storicamente considerati bassa stagione per il cantone.

Il cambiamento climatico potrebbe accelerare il trend autunnale

Un fattore emergente e imprevedibile potrebbe giocare un ruolo sempre più rilevante: il clima. L’estate appena trascorsa è stata caratterizzata da ondate di calore prolungate e siccità, fenomeni che, secondo le proiezioni, potrebbero intensificarsi negli anni a venire. Se le estati dovessero diventare sempre più torride, è plausibile che una quota crescente di turisti preferisca spostarsi nei mesi più freschi.

«È difficile fare previsioni certe», ammette Trotta, «ma se dovesse consolidarsi la tendenza alle estati calde, il Ticino potrebbe diventare ancora più attrattivo in autunno, e a quel punto potrebbe rendersi necessario riorientare parte dell’offerta».

I dati sui pernottamenti: agosto in lieve calo, Ticino sopra media nazionale

A fare da contrappunto alla proiezione ottimistica autunnale ci sono i dati appena pubblicati dall’Ufficio federale di statistica sui pernottamenti di agosto. In tutta la Svizzera, il mese ha fatto registrare 4,9 milioni di pernottamenti, con una flessione del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il calo ha riguardato sia gli ospiti stranieri (2,7 milioni, -2,6%) sia quelli svizzeri (2,2 milioni, -1,5%).

Nel periodo cumulato da gennaio ad agosto, il totale nazionale si è attestato a 30,2 milioni di pernottamenti, con una diminuzione dello 0,7% rispetto all’anno prima. Il Ticino, tuttavia, ha mostrato una tenuta migliore della media: nel medesimo arco temporale i pernottamenti sono cresciuti dell’1,0% su base annua — pur segnando un calo del 5% nel solo mese di agosto — mentre i Grigioni hanno fatto ancora meglio con un +3,0%.

Haas contestualizza il dato ticinese: «Il mese di agosto ha avuto una lieve frenata, ma rimane in linea con gli anni precedenti. L’estate nel suo complesso è stata più che soddisfacente».

Un autunno da protagonista per il cantone a sud delle Alpi

Il quadro che emerge è quello di un territorio che ha saputo costruire nel tempo una reputazione solida anche oltre i confini della stagione estiva. La combinazione di clima mite, paesaggi naturali, offerta gastronomica e una promozione turistica strutturata sta portando risultati misurabili. Il Ticino non è più solo una meta estiva: l’autunno sta diventando la sua seconda stagione d’oro.

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