Esplosione notturna a Thayngen: colpo al bancomat finisce nel sangue
Notte di caos e sirene a Thayngen, piccolo comune del canton Sciaffusa, dove un gruppo di malviventi ha tentato di fare saltare in aria un bancomat situato nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria. L’operazione criminale, però, si è ritorcita contro uno degli stessi autori: l’esplosione ha ferito gravemente uno dei presunti rapinatori, mentre i suoi complici sono riusciti a dileguarsi nel buio in direzione della Germania.
Il fatto è avvenuto nella notte, poco prima delle ore 4:00. La polizia cantonale di Sciaffusa ha ricevuto l’allarme circa venti minuti dopo la deflagrazione, quando la vittima era già stata trasportata d’urgenza in ospedale. Dalle prime verifiche, l’uomo avrebbe riportato ferite serie a una mano e a una coscia. Le indagini in corso farebbero ritenere che si tratti di un cittadino di nazionalità olandese.
La dinamica dell’assalto e l’intervento delle forze dell’ordine
Secondo quanto ricostruito finora dagli inquirenti, i malviventi avrebbero utilizzato materiale esplosivo per cercare di aprire lo sportello bancomat. L’esplosione, tuttavia, non ha rispettato i piani del gruppo: uno degli uomini è rimasto coinvolto nella deflagrazione, subendo conseguenze fisiche gravi.
Gli altri due presunti autori del colpo, dopo aver abbandonato il complice ferito, sono fuggiti a bordo di un’auto di colore nero, dirigendosi verso il confine tedesco. Le autorità hanno immediatamente attivato una vasta operazione di ricerca che, al momento della comunicazione ufficiale, risultava ancora in corso.
Materiale esplosivo non detonato: area chiusa al pubblico
Uno degli elementi più preoccupanti emersi sul posto riguarda il ritrovamento di materiale esplosivo non detonato. Per ragioni di sicurezza pubblica, l’intera area attorno alla stazione ferroviaria è stata immediatamente transennata e resa inaccessibile ai cittadini.
Sul luogo dell’esplosione sono intervenuti numerosi attori istituzionali:
- Agenti della polizia cantonale di Sciaffusa
- I vigili del fuoco di Thayngen
- Specialisti dell’Istituto forense di Zurigo (FOR)
- Personale dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC)
- Esperti dell’Ufficio federale di polizia (fedpol)
La presenza di così tante forze specializzate testimonia la complessità della situazione e il rischio potenziale legato agli ordigni inesplosi ancora presenti nella zona.
Le indagini sotto la direzione del Ministero pubblico della Confederazione
Dal punto di vista giudiziario, la gestione del caso è stata assegnata al Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Questa scelta non è casuale: in Svizzera, i reati commessi mediante l’uso di esplosivi rientrano nella competenza federale, indipendentemente dal cantone in cui avvengono. Si tratta quindi di un’inchiesta che coinvolge strutture investigative di livello nazionale.
Le autorità non hanno fornito indicazioni precise sull’ammontare dei danni materiali causati dall’esplosione, né è stato precisato se i rapinatori siano riusciti a impossessarsi di denaro contante prima di darsi alla fuga.
L’appello ai testimoni
La polizia ha lanciato un appello pubblico a chiunque abbia assistito a movimenti sospetti nella zona della stazione di Thayngen durante la notte, o abbia notato l’auto nera utilizzata dai fuggitivi. Ogni informazione utile potrebbe rivelarsi decisiva per identificare e fermare i due complici ancora in libertà.
Un fenomeno preoccupante in tutta Europa
L’assalto ai bancomat tramite esplosivi è un metodo criminale che negli ultimi anni ha registrato un aumento preoccupante in diversi paesi europei, in particolare in Germania, Paesi Bassi e Svizzera. Le organizzazioni criminali specializzate in questo tipo di reato agiscono spesso in gruppi ben coordinati, attraversano rapidamente i confini e sfruttano la loro mobilità per sfuggire alle forze dell’ordine.
Il fatto che uno degli autori sia risultato di nazionalità olandese e che i complici si siano diretti verso la Germania suggerisce una dinamica transfrontaliera ben nota agli investigatori europei. Le bande specializzate in questo genere di crimini operano frequentemente in modo itinerante, colpendo in paesi diversi e rientrando rapidamente nei propri territori.
La situazione aggiornata
Al momento della diffusione del comunicato ufficiale da parte della polizia cantonale sciaffusana, le ricerche dei due fuggitivi erano ancora in corso. Il ferito, il cittadino olandese rimasto vittima dell’esplosione, si trovava ricoverato in ospedale in condizioni gravi. L’area della stazione di Thayngen rimaneva presidiata e interdetta al transito pubblico, in attesa che gli artificieri completassero le operazioni di messa in sicurezza del materiale esplosivo rinvenuto.
Le indagini proseguono su più fronti: sul territorio elvetico, attraverso la cooperazione tra polizia cantonale, fedpol e le autorità doganali, ma anche in coordinamento con le forze dell’ordine tedesche, verso le quali si sono diretti i sospettati in fuga.



