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In vista dell’Assemblea dei delegati di domani, il Comitato centrale del partito raccomanda ai delegati dell’UDC Svizzera di votare:

  • Libertà di voto sulla Legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (legge Covid-19).
  • No alla Legge federale sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (legge sul CO2)
  • No all’iniziativa popolare “Per una Svizzera senza pesticidi sintetici”
  • No all’iniziativa popolare “Acqua potabile pulita e cibo sano – No alle sovvenzioni per l’impiego di pesticidi e l’uso profilattico di antibiotici”.
  • Si alla Legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo

Il 13 giugno, gli svizzeri voteranno su cinque importanti tematiche per il nostro paese. Il Comitato centrale dell’UDC Svizzera si è riunito oggi online e si è focalizzato sulle raccomandazioni di voto in vista dell’Assemblea dei delegati di domani.

La legge Covid-19 è stata criticata sin dall’inizio dal gruppo UDC in Parlamento, anche a causa dell’unità di materia non rispettata (aiuti economici a favore di coloro che sono stati colpiti dalle restrizioni del Consiglio federale e la concessione di poteri di vasta portata al Governo). Il gruppo parlamentare UDC ha cercato invano di separare le due materie in parlamento.

Dal punto di vista del Comitato centrale dell’UDC Svizzera, la legge attuale è completamente ingarbugliata. Ci sono buone ragioni per rifiutare la legge Covid-19, così come ce ne sono altre per approvarla. Un “No” toglierebbe alcuni poteri al Consiglio federale e sarebbe la giusta conseguenza rispetto alle fallimentari, arbitrarie e dannose politiche di restrizione sin qui attuate. D’altra parte, un sì garantirebbe una base legale per gli aiuti economici alle imprese che soffrono a causa delle misure decise dal Governo.

Il Comitato ha quindi deciso con 33 voti contro 20, e 3 astensioni, di proporre all’Assemblea dei delegati di domani di lasciare libertà di voto. È chiaro: la responsabilità di questa legge deve essere sostenuta dagli altri partiti di governo. L’UDC Svizzera non sarà coinvolta nella campagna referendaria. I singoli esponenti dei partiti sono comunque liberi di sostenere o di opporsi nella campagna di voto.

Il Comitato centrale dell’UDC Svizzera si è espresso invece all’unanimità a favore del NO alla legge sul CO2. Non porta nulla al clima ma porta con sé ancora più tasse, imposte, imposizioni e burocrazia alla popolazione e alle imprese. Inoltre, la legge, che tra le altre cose mira a rendere il carburante più costoso, discrimina la popolazione rurale, che più di altri dipende dalla mobilità privata per i propri spostamenti.

Anche le due iniziative popolari estreme “Acqua potabile pulita e cibo sano – No alle sovvenzioni per l’impiego di pesticidi e l’uso profilattico di antibiotici ” e ” Per una Svizzera senza pesticidi sintetici” sono estremamente pericolose. L’accettazione di queste proposte distruggerebbe la nostra agricoltura e indebolirebbe massicciamente la nostra autosufficienza alimentare, fatta di prodotti sani e nostrani. L’iniziativa è quindi in contraddizione con l’articolo costituzionale sulla sicurezza alimentare adottato dal popolo nel 2017. L’adozione delle iniziative renderebbe anche gli alimenti svizzeri molto più cari e comporterebbe un aumento di dubbiose importazioni alimentari. Il Comitato centrale del partito si è espresso all’unanimità dando indicazione di voto contrario ai delegati dell’UDC Svizzera.

In merito alla legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo, il Comitato raccomanda ai delegati di votare a favore con 47 voti contro 3, e un’astensione. Il terrorismo islamico è in aumento in Europa e ci sono stati attacchi terroristici anche in Svizzera, in particolare a Morges e Lugano. È quindi necessario lottare risolutamente contro l’Islam politico radicale e fare tutto il possibile per prevenire degli attacchi terroristici contro il popolo svizzero.

Inoltre, la Direzione del partito ha approvato i conti annuali revisionati per l’anno 2020 e il preventivo per l’anno 2021.