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Benzina e diesel saranno 3,5 centesimi più costosi per litro. E questo nonostante il fatto che il 13 giugno 2021 gli elettori abbiano chiaramente detto NO alla legge sul CO2. Responsabili di questo aumento dei prezzi sono PS, Verdi, Verdi liberali, PLR e PPD (Alleanza del Centro).

Il 13 giugno 2021 la maggioranza del Popolo svizzero si è chiaramente schierato contro l’aumento dei prezzi della benzina e del diesel con il NO alla Legge sul CO2.

Eppure, una maggioranza di centro-sinistra in Parlamento si sta comportando come se questa votazione non sia mai avvenuta. Nella sessione autunnale, PS, Verdi, Verdi liberali, PLR e Alleanza del Centro hanno deciso contro la volontà dell’UDC di estendere l’attuale legge sulla CO2 per un periodo transitorio. Ciò renderà la benzina e il diesel più costosi per 3,5 centesimi al litro. Si parla di un introito annuale pari a oltre 200 milioni di franchi in prelievi aggiuntivi che i rosso-verdi, con il beneplacito dei partiti di centro, tireranno fuori dalle tasche dei cittadini.

Ancora una volta, PS, Verdi, Verdi liberali, PLR e PPD calpestano la volontà del Popolo sovrano. I perdenti alle votazioni federali del 13 giugno scorso, al fine di raggiungere i loro obiettivi, stanno ora macchinando – in virtù della loro maggioranza in Parlamento – con la più classica delle tattiche: quella delle fette di salame. Tutto ciò sulle spalle dei cittadini laboriosi che vivono negli agglomerati e nelle zone rurali. Cittadini ai quali vengono lasciati sempre meno soldi nelle tasche a causa dei continui attacchi da parte della sinistra.

Link relativo alla votazione