SPONSOR UFFICIALE ANNO 2020 E ANNO 2021

I Verdi del Ticino salutano con grande piacere la vittoria storica che conferma il diritto al matrimonio civile per tutte e tutti: finalmente l’amore può essere suggellato tra due persone che si amano, indipendentemente dal loro sesso. Sono invece dispiaciuti che l’iniziativa del 99% oggi non abbia trovato una maggioranza. Il dibattito ha comunque messo in evidenza che la popolazione svizzera vuole più giustizia fiscale. I Verdi continueranno a difenderla.

È un grande passo verso una Svizzera aperta, tollerante e plurale. Il diritto al matrimonio per tutti non toglie niente a nessuno né limita i diritti di coloro che l’hanno combattuto. Siamo convinti che sarà sempre più sostenuto e che le unioni e le famiglie arcobaleno saranno sempre più integrate nella nostra società.

Questo chiaro SÌ viene da lontano e corona anche il lavoro pionieristico dei Verdi, in Svizzera e all’estero:  ben 23 anni fa, attraverso la consigliera nazionale dei Verdi Ruth Genner, era stata presentata la prima proposta di matrimonio per tutti a palazzo federale. La lotta, una generazione dopo, ha visto nuovamente i Verdi, parte di un’ampia alleanza, impegnati in questo successo per l’uguaglianza. Anche in Francia, Canada o Australia sono stati i deputati Verdi a sostenere questa causa.

Tuttavia, la campagna di votazione ha mostrato che la nostra società non è ancora priva di omofobia. Ecco perché continueremo il nostro impegno per il rispetto delle persone LGBTIQ+ e per una vera parità delle donne.

Ci dispiace invece che l’iniziativa del 99% oggi non abbia trovato una maggioranza. L’iniziativa sarebbe stata un piccolo ma importante passo verso una maggiore giustizia sociale e avrebbe rafforzato il servizio pubblico. Sfortunatamente, la campagna di votazione non è riuscita a dimostrare che l’iniziativa non era estrema e che avrebbe portato benefici alla stragrande maggioranza della popolazione. Resta il fatto che la popolazione svizzera vuole più giustizia fiscale e i Verdi continueranno a difendere questo principio. Il tema è importante e urgente, anche perché i partiti borghesi hanno già lanciato la prossima offensiva sui privilegi fiscali, abolendo per esempio l’imposta di bollo a livello federale, e proponendo in Ticino, di diminuire le imposte ai ricchi. Queste politiche, oltre che aumentare ulteriormente le disuguaglianze tra ricchi e poveri, toglieranno ingenti mezzi dalle casse dello Stato mettendo in pericolo i necessari investimenti per combattere il riscaldamento globale, come per esempio, lo sviluppo delle energie rinnovabili o il rinnovamento energetico degli edifici, che devono essere accelerati rapidamente.