Nel secondo semestre del 2023, l’Ufficio federale svizzero della cibersicurezza (UFCS) ha ricevuto oltre 30.000 segnalazioni di ciberincidenti, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo incremento è dovuto principalmente a tentativi di frode, come annunci di lavoro fasulli e false chiamate di polizia. Inoltre, si è registrato un notevole aumento dei casi di phishing e di truffe che sfruttano l’intelligenza artificiale (IA), come la sextortion e le truffe di investimento.
Per affrontare questa minaccia in crescita, l’UFCS ha delineato una strategia incentrata su quattro pilastri: rendere le ciberminacce più comprensibili, fornire strumenti di prevenzione, ridurre i danni dei ciberincidenti e migliorare la sicurezza dei prodotti e servizi digitali. L’obiettivo è rafforzare la cibersicurezza in collaborazione con tutti i soggetti interessati, dalle infrastrutture critiche all’economia, dalla formazione alla popolazione e alle autorità.




