Durante la seduta odierna, il Consiglio federale ha approvato la seconda fase del piano d’azione della Strategia Biodiversità Svizzera, che sarà in vigore dal 2025 al 2030. Questo aggiornamento si concentra su interventi mirati per affrontare problematiche come la moria degli insetti, l’adattamento della biodiversità ai cambiamenti climatici e il miglioramento della varietà delle specie negli insediamenti. La Confederazione prevede un investimento significativo per sostenere queste iniziative, con un budget di oltre 600 milioni di franchi all’anno destinato alla tutela della biodiversità.
Un impegno di lungo termine
Il piano d’azione fa parte della Strategia Biodiversità Svizzera adottata nel 2012, che punta a proteggere la biodiversità e i servizi ecosistemici essenziali. Durante la prima fase (2017-2024), sono state avviate numerose iniziative a lungo termine, con un aumento rilevante dei finanziamenti pubblici. Gran parte di questi fondi è stata utilizzata per progetti nei Cantoni, concentrandosi su temi come la rivitalizzazione dei corsi d’acqua, la biodiversità nelle foreste e la protezione della natura.
Misure chiave per il 2025-2030
La seconda fase mira a rafforzare le iniziative già avviate e a colmare le lacune esistenti. Tra le 15 misure principali figurano:
- La mappatura e valorizzazione delle aree cruciali per gli insetti.
- Iniziative per tutelare specie e habitat particolarmente vulnerabili.
- Progetti volti a favorire l’adattamento della biodiversità ai cambiamenti climatici.
- Maggiori sostegni a Cantoni e Comuni per promuovere la biodiversità nei centri urbani.
- L’interconnessione e il miglioramento della qualità degli habitat naturali.
Per queste attività specifiche saranno stanziati complessivamente 24 milioni di franchi entro il 2030.
Coinvolgimento di tutti i settori
Il Consiglio federale ha sottolineato che la tutela della biodiversità è una responsabilità condivisa. Per questo motivo, ha incaricato diversi uffici federali di settori come agricoltura, pianificazione del territorio e trasporti di sviluppare misure complementari, da presentare entro la fine del 2025. Questi interventi si affiancheranno alle attività già previste nel piano d’azione.
Un impegno in linea con gli obiettivi globali
Il piano d’azione si ispira sia alla Strategia Biodiversità Svizzera sia al Quadro globale per la biodiversità approvato nel 2022 durante la Conferenza di Montreal. Tra gli obiettivi principali del Quadro figura la protezione di almeno il 30% delle aree terrestri e marine a livello globale entro il 2030. La Svizzera contribuirà a questo obiettivo individuando e gestendo aree protette e promuovendo forme di utilizzo sostenibile dei territori.
Strategia prorogata fino al 2030
Grazie ai risultati positivi ottenuti finora, il Consiglio federale ha deciso di prorogare la Strategia Biodiversità Svizzera fino al 2030. Questa strategia, attuata in collaborazione con Cantoni, Comuni, organizzazioni ambientaliste e privati, continuerà a guidare gli sforzi per proteggere la biodiversità e raggiungere i dieci obiettivi strategici definiti nel 2012.
Il piano d’azione rappresenta un impegno concreto per affrontare le sfide ambientali attuali, proteggendo la biodiversità e garantendo la sostenibilità degli ecosistemi per le generazioni future.




