Nel maggio del 2023, la consigliera federale svizzera Elisabeth Baume-Schneider ha incontrato il ministro dell’Interno italiano, Matteo Piantedosi, a Roma per discutere della gestione della migrazione e della cooperazione di polizia tra i due paesi. I colloqui si sono concentrati sulla sospensione dei trasferimenti Dublino e sui progetti nel settore migratorio nell’ambito del secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell’UE.
L’Italia ha dichiarato lo stato di emergenza nell’aprile del 2023 a causa dell’aumento dei flussi migratori lungo la rotta balcanica e delle 45.000 persone che sono sbarcate sulle coste italiane dall’inizio dell’anno. A dicembre del 2022, l’Italia ha annunciato che temporaneamente non avrebbe più ripreso richiedenti l’asilo la cui domanda è di sua competenza conformemente al regolamento di Dublino.
Durante l’incontro, Baume-Schneider ha espresso la comprensione della Svizzera per la difficile situazione che sta affrontando l’Italia, ma ha anche sottolineato che la sospensione dei trasferimenti Dublino verso l’Italia indebolisce il sistema Dublino e la politica europea in materia di asilo nel suo insieme. Piantedosi ha spiegato che il suo Paese sta lavorando per aumentare le capacità ricettive in modo da poter accettare nuovamente i trasferimenti Dublino nei prossimi mesi, non appena la situazione lo permette.
La Svizzera ha deciso di appoggiare l’Italia nelle sfide cui è sottoposta e di sostenerla nell’accogliere e nell’assistere i richiedenti l’asilo, in particolare i minori non accompagnati. A tale scopo, mette a disposizione fino a 20 milioni di franchi del credito quadro «migrazione» del secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell’UE. In tale contesto, l’Italia e la Svizzera intendono intensificare i loro scambi sulle questioni migratorie.
Inoltre, la Svizzera ha assicurato, d’intesa con l’Italia e nel quadro di un dispositivo europeo, un sostegno a un progetto che prevede il coinvolgimento di mediatori culturali dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) al fine di facilitare la comunicazione tra la polizia e i migranti che sbarcano sulle coste. Lo scopo di questo contributo, pari a 500.000 franchi, è anche quello di contribuire ad accelerare le procedure.
Baume-Schneider e Piantedosi si sono accordati per firmare prossimamente l’accordo bilaterale sulla cooperazione necessario per attuare questo contributo. Con Cipro e la Grecia, l’Italia è il terzo Paese con cui la Svizzera ha finora avviato una cooperazione nell’ambito del credito quadro per la migrazione dotato di fondi pari a oltre 190 milioni di franchi.
Infine, i due ministri hanno discusso della revisione in corso del sistema europeo in materia di asilo e dell’importanza della solidarietà europea in questo ambito.




