Il Ticino si presenta a Zurigo nel segno dell’intelligenza artificiale
Il primo ottobre 2026 ha segnato un momento significativo per il posizionamento del Ticino nel panorama svizzero dell’innovazione tecnologica. Una delegazione cantonale ha preso parte all’AI+XSummit, l’evento di punta dello Zurich AI Festival, organizzato con il supporto della Greater Zurich Area e dell’ETH AI Center. L’appuntamento rientra nel calendario delle Swiss {ai} Weeks e si configura anche come uno degli incontri preparatori in vista del Summit internazionale sull’intelligenza artificiale che la Svizzera ospiterà a Ginevra il 21 e 22 giugno 2027.
Il coordinamento della partecipazione ticinese è stato curato dalla Divisione dell’economia del Dipartimento delle finanze e dell’economia. L’obiettivo era duplice: da un lato, far conoscere a un pubblico qualificato — nazionale e internazionale — le capacità e le competenze che contraddistinguono l’ecosistema ticinese nel campo dell’AI; dall’altro, consolidare l’immagine del Cantone come destinazione attrattiva per realtà innovative e ad alto contenuto tecnologico.
Una delegazione che rispecchia la varietà dell’ecosistema cantonale
La forza del Ticino nella ricerca e nell’innovazione applicata all’intelligenza artificiale emerge chiaramente dalla composizione della delegazione presente a Zurigo. Non si trattava di un singolo attore istituzionale, ma di un insieme eterogeneo di soggetti che rappresentano filiere diverse, tutte radicate nel territorio cantonale:
- IDSIA USI-SUPSI (Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale), in qualità di capofila della delegazione;
- Switzerland Innovation Park Ticino, polo di riferimento per l’innovazione applicata;
- CSCS (Centro Svizzero di Calcolo Scientifico), con le sue infrastrutture di livello internazionale;
- La Divisione dell’economia del Cantone;
- Tre aziende private attive nel settore AI: Artificialy, Ex Machina e Natzka.
Questa composizione plurale riflette un ecosistema maturo, in cui la ricerca accademica, le infrastrutture di calcolo e il tessuto imprenditoriale si integrano in modo sinergico.
Il workshop IDSIA: affidabilità dell’AI e sovranità dei dati
Nel corso della giornata, IDSIA ha condotto un workshop tematico sull’affidabilità dell’intelligenza artificiale e sulla questione della sovranità dei dati, due temi di crescente rilevanza nel dibattito europeo e internazionale sull’AI.
Durante la sessione sono stati illustrati progetti di ricerca sviluppati in ambiti particolarmente sensibili, come la sanità e la scienza dei materiali, nei quali la gestione di dati protetti richiede approcci tecnici e normativi specifici. Sono stati poi presentati strumenti concreti a supporto della sovranità dei dati nell’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale: in particolare, l’infrastruttura Alps del CSCS e la piattaforma Apertus.
A completare il quadro, due casi applicativi sviluppati direttamente in Ticino:
- Un progetto congiunto tra Artificialy e il Centro sistemi informativi (CSI) dedicato alla traduzione automatica di documenti confidenziali, con attenzione alla protezione delle informazioni sensibili;
- Una collaborazione tra IDSIA, Ex Machina e l’Ente Ospedaliero Cantonale per la generazione automatica delle lettere di dimissione ospedaliera, con potenziali benefici in termini di efficienza clinica e riduzione del carico amministrativo per i medici.
Entrambi i progetti dimostrano come la ricerca applicata ticinese non resti nel perimetro teorico, ma si traduca in soluzioni operative per settori strategici.
Lo spazio alle startup deeptech dell’USI
Un’altra componente rilevante della presenza cantonale all’AI+XSummit è stata quella dell’USI Startup Centre, l’incubatore dell’Università della Svizzera italiana. Diverse startup deeptech incubate hanno avuto a disposizione uno stand dedicato all’interno dell’evento, con l’opportunità di presentare le proprie soluzioni a potenziali investitori e clienti internazionali.
Queste imprese emergenti, nate dall’ambiente accademico ticinese, lavorano per trasformare il potenziale dell’intelligenza artificiale in applicazioni concrete e scalabili per mercati diversi. La visibilità garantita da un palcoscenico come lo Zurich AI Festival rappresenta per queste realtà un’occasione difficile da replicare altrove, sia in termini di networking che di attrazione di capitali.
Il valore strategico di una presenza unitaria
Aldilà dei singoli contributi tecnici e delle presentazioni, ciò che emerge dalla partecipazione ticinese all’AI+XSummit è il valore strategico di un approccio coeso e coordinato. Presentarsi come sistema — e non come somma di attori separati — consente al Ticino di proiettare un’immagine più solida e riconoscibile sul piano nazionale e internazionale.
Il Cantone può vantare una posizione di rilievo nel settore dell’AI svizzera: istituti di ricerca con riconoscimento internazionale, infrastrutture di calcolo di eccellenza, un ambiente universitario vivace e un tessuto di PMI e startup pronte a scalare. Tutto questo, però, acquista ancora più peso quando viene comunicato con voce unitaria.
In un contesto in cui la competizione tra territori per attrarre talenti, investimenti e progetti innovativi si fa sempre più intensa, la capacità di costruire e promuovere un’identità collettiva diventa essa stessa un asset competitivo. L’iniziativa coordinata dalla Divisione dell’economia sembra muoversi esattamente in questa direzione, in vista di appuntamenti ancor più rilevanti come il Summit internazionale di Ginevra del 2027.
Verso Ginevra 2027: il Ticino si prepara
L’AI+XSummit di Zurigo non è stato un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso più ampio. Il Summit internazionale sull’intelligenza artificiale previsto per giugno 2027 a Ginevra rappresenta l’orizzonte verso cui la Svizzera, e il Ticino con essa, si sta proiettando. Partecipare agli eventi preparatori con una presenza strutturata e qualificata significa posizionarsi con anticipo, costruendo relazioni e credibilità in vista di quella che si annuncia come una delle principali vetrine globali sull’AI del prossimo anno.



