Questo studio elaborato dall’Osservatorio dello sviluppo territoriale dell’Accademia di architettura di Mendrisio, su incarico del Dipartimento del territorio, analizza l’evoluzione della popolazione, dei posti di lavoro e delle abitazioni in Ticino nell’ultimo decennio. Vengono confrontati i dati con il Nord Italia e gli altri cantoni svizzeri, evidenziando alcune tendenze significative.
Nonostante una diminuzione della popolazione tra il 2016 e il 2020, il Ticino si sta avvicinando demograficamente al profilo del Nord Italia, con un invecchiamento della popolazione e un saldo naturale negativo. Tuttavia, la situazione occupazionale e aziendale del Ticino appare più dinamica rispetto all’Italia, avvicinandosi maggiormente a quella degli altri cantoni svizzeri. Nell’arco del decennio, la popolazione ticinese è aumentata di circa 15.000 abitanti, i posti di lavoro di 25.000 unità e le aziende di 5.500 unità.
L’analisi rileva inoltre un aumento costante del numero di costruzioni e della quota di appartamenti sfitti, soprattutto a partire dal 2016. Si osserva una tendenza a costruire più palazzi e meno case unifamiliari, con un incremento del numero medio di appartamenti per edificio plurifamiliare.
A livello regionale, il Bellinzonese emerge come la zona più dinamica, con un costante aumento della popolazione, a discapito soprattutto del Luganese, del Mendrisiotto e delle Tre Valli. Il Locarnese si conferma mediamente attrattivo, attirando tendenzialmente fasce di età più anziane.
Lo studio sarà approfondito da ulteriori analisi tematiche, disponibili sui siti web dell’Osservatorio dello sviluppo territoriale e della Sezione dello sviluppo territoriale del Dipartimento del territorio.




