- Immagine con possibile rappresentazione grafica a fini illustrativi -

Concorso di traduzione verso l’italiano: nuova scadenza al 31 gennaio 2027 per “Le mille e una lingua”

- Pubblicità -

Più tempo per partecipare: il concorso “Le mille e una lingua” allunga i tempi

Chi ama le lingue e la traduzione ha ancora diversi mesi per raccogliere la sfida lanciata dal Forum per l’italiano in Svizzera. La seconda edizione del concorso “Le mille e una lingua” ha visto ufficialmente prorogata la propria scadenza al 31 gennaio 2027, offrendo a chi non aveva ancora avuto l’occasione di presentare il proprio lavoro tutto il tempo necessario per farlo con cura.

La notizia arriva da Bellinzona e riguarda un’iniziativa pensata per valorizzare la straordinaria varietà linguistica che caratterizza la Svizzera, un Paese storicamente abituato a convivere con più idiomi e culture in un equilibrio costantemente negoziato.

Un concorso che mette al centro il plurilinguismo

Il titolo del concorso, evocativo e volutamente letterario, richiama il celebre ciclo narrativo orientale per sottolineare la molteplicità delle lingue come fonte inesauribile di storie, sfumature e punti di vista. L’obiettivo non è semplicemente tecnico: “Le mille e una lingua” nasce con l’intenzione di stimolare una riflessione consapevole sul processo traduttivo, invitando i partecipanti a ragionare su come i significati si trasformano, si arricchiscono o si perdono nel passaggio da una lingua all’altra.

Al centro della competizione c’è la traduzione verso l’italiano. Un atto linguistico che richiede non solo competenza grammaticale, ma sensibilità culturale, attenzione al ritmo della frase e capacità di far dialogare mondi espressivi diversi.

Chi può partecipare e come funziona

Il concorso è aperto a un pubblico molto ampio. Possono partecipare:

  • Singoli individui, indipendentemente dall’età o dalla provenienza;
  • Gruppi di persone, che hanno la possibilità di presentare un progetto collettivo sotto un nome comune scelto dai partecipanti stessi.

Questa apertura a squadre e collettivi rende il concorso particolarmente adatto a contesti scolastici, universitari, associativi o semplicemente a gruppi di amici accomunati dalla passione per le lingue. Collaborare su una traduzione può rivelarsi un’esperienza formativa e stimolante, in grado di far emergere prospettive diverse sulla stessa parola o sullo stesso concetto.

Cosa va allegato alla candidatura

Chi desidera prendere parte alla seconda edizione del concorso deve preparare una documentazione specifica. In particolare, ogni candidatura deve includere:

  • Il testo tradotto in italiano, ovvero il lavoro principale su cui verrà valutata la partecipazione;
  • Il testo originale da cui la traduzione è stata tratta;
  • Una breve auto-presentazione del concorrente o del gruppo, utile per contestualizzare chi si cela dietro il lavoro proposto.

Il materiale completo deve essere inviato via email all’indirizzo giulia.tonani@unibas.ch, che funge da punto di riferimento ufficiale per la raccolta delle candidature.

Dove trovare il regolamento completo

Per chi volesse approfondire ogni dettaglio dell’iniziativa prima di mettersi al lavoro, il regolamento integrale della competizione è consultabile online sul sito ufficiale del Forum per l’italiano in Svizzera, all’indirizzo forumperlitalianoinsvizzera.ch. Qui è possibile trovare tutte le indicazioni relative ai criteri di valutazione, alle categorie previste e ad eventuali ulteriori requisiti formali.

Il Forum rappresenta un punto di riferimento istituzionale per la promozione e la tutela della lingua italiana in territorio elvetico, operando su più fronti: dalla ricerca accademica alla sensibilizzazione pubblica, dalle iniziative culturali ai progetti scolastici.

La proroga della scadenza non è un semplice fatto amministrativo: è un invito esplicito a non lasciare che la fretta o la mancanza di tempo diventino un ostacolo alla partecipazione. Il Forum per l’italiano in Svizzera ha scelto di allargare la finestra temporale proprio per permettere a più persone di cogliere questa opportunità, indipendentemente dai ritmi quotidiani e dagli impegni di ciascuno.

Tradurre, del resto, richiede tempo. Non solo per trovare le parole giuste, ma per ascoltare davvero il testo di partenza, capirne le intenzioni profonde e poi restituirle in una lingua diversa senza tradire né l’autore né il lettore. “Le mille e una lingua” è l’occasione per vivere questo processo come un atto creativo e culturale, non come un mero esercizio tecnico.

Un’opportunità per chi ama l’italiano

In un Paese come la Svizzera, dove convivono quattro lingue nazionali e decine di altre lingue portate dalle comunità di origine straniera, la traduzione verso l’italiano assume un valore simbolico particolarmente forte. Significa riaffermare la centralità di una lingua spesso percepita come minoritaria rispetto al tedesco e al francese, e dimostrare che è capace di accogliere, interpretare e valorizzare voci provenienti da ogni dove.

Il concorso rappresenta dunque non solo una competizione, ma un piccolo atto di resistenza culturale e di celebrazione della diversità. Chi parla italiano, lo studia, lo ama o semplicemente lo frequenta nella vita quotidiana ha ora fino al 31 gennaio 2027 per dire la propria attraverso la traduzione. Un’occasione che vale la pena non lasciarsi sfuggire.

- Pubblicità -

- Pubblicità -

- Pubblicità -

CH PRESS LIVE

Le imprese ti attendono

RISTORANTE PIZZERIA IL PAIOLO: IL NUOVO LOCALE CHE SODDISFA OGNI PALATO!

Da qualche mese un nuovo locale è stato aperto a Losone: si tratta del...

SERVIZIO RAPIDO RIPARAUTO: DAL 2003 IL TUO ALLEATO PER I VEICOLI

Aperto a giugno del 2003, SERVIZIO RAPIDO RIPARAUTO è diventato un pilastro della comunità...

- Pubblicità -