Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha istituito una commissione di studio che si occuperà della politica di sicurezza svizzera dei prossimi anni. La commissione, presieduta dal presidente uscente dell’Unione svizzera degli imprenditori Valentin Vogt, è stata composta da membri provenienti da diversi settori al fine di fornire una base solida per quanto riguarda l’ambito del diritto, della storia e della politica di sicurezza, estera, economica e sociale.
La commissione di studio inizierà i suoi lavori a inizio luglio 2023 e li concluderà con un rapporto dopo circa un anno. Si occuperà dell’orientamento fondamentale della politica di sicurezza della Svizzera in considerazione della mutata situazione di sicurezza a lungo termine, del dibattito in atto nel nostro Paese e della percezione della Svizzera all’estero. In particolare, dovrà illustrare come possa essere strutturata una politica di sicurezza svizzera di nuova generazione, ossia adeguata alle minacce e ai pericoli, dotata delle necessarie risorse, ampiamente sostenuta in Svizzera e rispettata all’estero.
La commissione è composta da membri della presidenza, rappresentanti dei gruppi in Parlamento e altri esperti. I gruppi in Parlamento hanno potuto stabilire i rispettivi rappresentanti; l’ulteriore composizione è stata definita dalla consigliera federale Viola Amherd, in qualità di committente della commissione. Wolfgang Ischinger, ex presidente della Conferenza di Monaco sulla sicurezza, è stato invitato per fornire una visione esterna della politica di sicurezza svizzera. Ulteriori esperti potranno essere consultati nel quadro di audizioni.
Il rapporto della commissione di studio dovrà fornire spunti per le discussioni pubbliche e parlamentari e fungere da input per il prossimo rapporto sulla sicurezza previsto per il 2025. Inoltre i relativi risultati dovranno fornire orientamenti per le ulteriori basi concettuali che saranno elaborate nei prossimi anni in seno al DDPS.
La politica di sicurezza svizzera è stata oggetto di discussione negli ultimi anni, in particolare a causa delle minacce terroristiche e delle crescenti tensioni internazionali. La Svizzera è un Paese neutrale e non fa parte dell’Unione europea, il che la rende particolarmente vulnerabile alle minacce esterne. La commissione di studio fornirà spunti importanti per il rinnovamento della politica di sicurezza svizzera.




