INTERPELLANZA 2400
«Carcere giudiziario pieno. Siamo in grosse difficoltà». Chi ne fa le spese?
Presentata da: Daria Lepori per il Gruppo PS, GISO e FA
Data: 30 maggio 2023
Motivazione riguardo l’interesse pubblico e l’urgenza [cfr. art. 97 cpv. 1 ultima frase LGC].
La situazione di piena occupazione delle strutture carcerarie penali e giudiziarie preoccupa per l’impatto sulla incolumità e la salute del personale, delle persone incarcerate e del buon funzionamento del sistema.
Testo dell’interpellanza
«Prigioni mai così piene in Ticino. Soprattutto La Farera, il carcere giudiziario. Dove vengono rinchiusi gli imputati in attesa di giudizio dei quali il Ministero pubblico, con l’ok del giudice dei provvedimenti coercitivi, ha deciso la detenzione preventiva. Siamo in difficoltà, in grosse difficoltà»,
inizia così l’intervista di la ‘Regione’ di venerdì 25 maggio 2023 al direttore delle Strutture carcerarie cantonali Stefano Laffranchini.
Da quanto appreso dai media, a La Farera, che ha una capienza massima di 88 posti, ci sono 86 detenuti: per via di diverse inchieste del Ministero pubblico è stata ordinata la carcerazione per un numero importante di persone. Spesso sono cittadini stranieri per i quali sussiste un marcato rischio
di recidivo o di fuga prima del processo. Non potendo intervenire sulla logistica, ma sul piano organizzativo, la Direzione ha momentaneamente trasformato due celle del carcere penale ubicate in un luogo fisicamente separato dagli spazi riservati ai detenuti in esecuzione di pena, in celle per
quelle persone di cui il procuratore pubblico ha disposto la detenzione. Così anche alla Stampa, la cui capienza massima è 144 posti, si registra il tutto esaurito. Inoltre alla Farera, dove la maggior parte delle persone detenute è di sesso maschile, con notevoli sforzi sul piano organizzativo alcuni imputati uomini sono collocati nelle celle, libere, del comparto femminile.
Il direttore Laffranchini ha spiegato di essere in contatto con la Polizia cantonale per quanto riguarda l’uso delle celle di polizia di Mendrisio e Lugano e che si sta valutando la possibilità, in questa fase di urgenza, di evitare l’immediato trasferimento alla Farera delle persone tratte in arresto.
Il Rapporto della Commissione di sorveglianza delle condizioni di detenzione del 27 febbraio 2023 presentato in Gran Consiglio nel corso dell’ultima seduta del passato quadriennio ha fatto cenno al tasso di occupazione in questi termini: «Da alcuni mesi la media giornaliera dei detenuti si assesta sulle 213 unità con una punta massima di 233 unità registrata il 10 febbraio 2023». Il che significa che già allora era stata quasi raggiunta la piena occupazione (144 Stampa + 88 La Farera = 232).
Chiediamo pertanto:
- Quante sono le persone detenute nel carcere penale della Stampa e quante persone (donne e uomini) in quello giudiziario de La Farera? Tra le donne è ancora presente la detenuta che aveva partorito in carcere nel 2022?
- Quale è stata la media giornaliera di persone detenute nelle due strutture dall’inizio del 2023?
- Condizioni di detenzione irreprensibili continuano a essere garantite a tutte le persone che si trovano in situazione di privazione della libertà presso Stampa e Farera?
- Condizioni di lavoro irreprensibili continuano a essere garantite a tutte le persone impiegate presso Stampa e Farera? In particolare, il numero di agenti di custodia è adeguato a una situazione costante di totale occupazione? Esiste un problema di ore supplementari da scalare
o di giorni di vacanza arretrati da recuperare? - Per quante persone indagate si è già provveduto al prolungamento della loro permanenza nelle celle di polizia a Mendrisio e Lugano? In che misura le celle di polizia sono considerate una soluzione rispettosa delle persone ivi incarcerate? In che misura il personale di polizia è sostenuto in questo maggiore compito?
Sulle misure immediate - Quali rimedi ha individuato la Divisione della giustizia del Dipartimento Istituzioni nel preannunciato incontro con il Consiglio di vigilanza del settore esecuzione pene e misure per gestire subito e al meglio questo sovraffollamento nel carcere giudiziario?
Sulle misure a medio lungo termine - Visti i tempi lunghi per la realizzazione della nuova Sezione femminile del carcere penale della Stampa che secondo il Messaggio n. 8266 del 29.3.23 sono di ca. 20 mesi dalla crescita in giudicato dall’approvazione in Parlamento, come sarà gestito un eventuale perdurare della piena occupazione delle due strutture? Detto cantiere non rischia di causare – per periodi più o meno lunghi – ulteriori diminuzione di disponibilità di celle?




