Il Consiglio di Stato vuole finalmente garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini di Chiasso?

Interpellanza 2424

Il Gruppo UDC esprime forte preoccupazione riguardo la sicurezza nella cittadina di Chiasso in seguito a un numero importante di richiedenti l’asilo che sono stati coinvolti in attività delittuose quali furti violenza, e altri reati.
I cittadini di Chiasso, a più riprese hanno espresso il loro disagio per una situazione che mina la sicurezza pubblica.
Alcuni di essi, la sera non escono più di casa perché hanno paura per la loro incolumità.
Ai nostri confini, a Como (non a Palermo o Napoli) interi quartieri sono soggiogati dalla violenza di strada dominata da criminali stranieri lasciati totalmente allo sbando, perché la locale polizia prende ogni comoda scusa per non intervenire.
Non vogliamo che la stessa situazione si riproduca anche a Chiasso.
La nostra polizia cantonale e quella comunale sono sufficientemente dotate in personale e ben attrezzate per garantire l’ordine pubblico nella cittadina.
Il Codice penale e il codice di procedura penale autorizzano già ora l’arresto immediato di persone che commettono risse e atti violenti.
Basta volerlo fare!
Assistiamo invece a una prassi lassista nella repressione della violenza.
I facinorosi che menano le mani, si armano di bastoni e coltelli, provocano risse e aggrediscono le persone, vengono quasi sempre rimessi in libertà dopo poche ore e la semplice stesura di un verbale, quando invece devono essere immediatamente incarcerati e spediti 48 ore dopo davanti al Giudice dei provvedimenti coercitivi per la convalida dell’arresto.
Certo, una decisione di carcerazione provoca un maggiore carico di lavoro per la magistratura e la polizia, ma ciò non può essere una scusa per il mantenimento di una perniciosa prassi lassista.
Davanti a situazioni del genere non c’è spazio per nessuna comodità burocratica.

Del resto, il Procuratore pubblico di picchetto è stato istituito proprio per questi casi.
Lui ha il potere (e l’obbligo) di imprigionare subito di chi fomenta la violenza, affinché venga poi sottoposto con calma a un giudice indipendente.
Esortiamo polizia e Ministero pubblico a applicare rigorosamente la legge in questi casi.
Data l’urgenza della situazione, chiediamo al Consiglio di Stato di fornire informazioni dettagliate riguardo sui seguenti punti:

  1. Quali misure sono state già adottate per affrontare la questione della sicurezza a Chiasso, in collaborazione con le Autorità e forze di polizia locali?
  2. Il Consiglio di Stato non trova sorprendente che, malgrado le innumerevoli lamentele, i nostri corpi di polizia non siano ancora stati in grado di ripristinare l’ordine pubblico nella cittadina di Chiasso, che non è il Bronx di New York?
  3. Il Consiglio di Stato è sicuro che le risorse della polizia siano assegnate correttamente ai compiti prioritari, quali la garanzia della sicurezza dei cittadini?
  4. Il Consiglio di stato non intende esortare il Ministero pubblico, pur nel rispetto della separazione dei poteri, a una maggiore attenzione verso i reati violenti?
  5. Quali ulteriori iniziative sono in programma per migliorare la situazione e prevenire attività criminali da parte dei richiedenti l’asilo?

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