Sono ormai passati molti mesi dalla presentazione il 5 febbraio scorso della Carta della Gerra a favore della cultura indipendente, con la presenza di rappresentanti cantonali e della Città di Lugano. Nella Carta della Gerra sono contenute cinque richieste programmatiche:
- Nuovi spazi dove gli attori di questa scena possano operare in forma stabile professionale, permettendone l’utilizzo partecipativo;
- Ridefinizione delle modalità di assegnazione degli spazi, attuando di processi trasparenti, aperti e inclusivi grazie ai quali anche le organizzazioni indipendenti possano trovare sede (per esempio con dei mandati a termine);
- Finanziamenti per progetti indipendenti, riconoscendo loro un sostegno finanziario corretto e distribuendo le risorse in forma equa per garantire la sostenibilità;
- Un quadro legislativo da aggiornare, che tenga conto delle specificità della cultura indipendente e riconosca che le possibilità economiche e gli obiettivi perseguiti sono differenti;
- Il riconoscimento della cultura indipendente come un elemento cardine per lo sviluppo di un ecosistema socioculturale diversificato.
https://lastraordinaria.ch/documenti/ Chiediamo al Consiglio di Stato: - A che punto è il dossier? È possibile avere una risposta per ognuna delle richieste indicate nella Carta?
- La Carta della Gerra è già stata avvallata dagli esecutivi comunali e cantonali come modello per lo sviluppo delle attività socioculturali indipendenti del nostro Cantone?
In particolare: - È stato attivato il promesso gruppo di lavoro cantonale e della Città di Lugano per individuare gli spazi da attribuire? Chi sono i membri designati?
- Come interagiscono i due dipartimenti maggiormente interessati DECS e DFE a tal riguardo? 5. Non si potrebbe attribuire temporaneamente lo stabile C (laboratori IST e IMC) del comparto scolastico ex SUPSI di Trevano, in buono stato ma recentemente dismesso dalla logistica, per dare una prima risposta alle richieste della “Carta della Gerra”?
- Sono già stati individuati altri luoghi di proprietà del Cantone, non solo nell’area luganese, che potrebbero essere destinati alla cultura indipendente con attribuzioni di alcuni mesi/anni come fatto per la Tour Vagabonde?
Cristina Zanini Barzaghi
Boscolo – Galeazzi – Merlo – Petralli –
Prati – Sanvido – Schnellmann




