Interrogazione 15.24
I risultati di un recente studio condotto in Germania dall’Istituto Fraunhofer per la tecnologia chimica (in allegato) e pubblicati in un trafiletto sulla rivista Spendere Meglio 1/2024 intitolato “I sacchetti dei rifiuti inquinano il suolo”, riportano che i sacchetti per i rifiuti organici biodegradabili e compostabili, che possono essere smaltiti nella raccolta degli scarti vegetali, non si degradano completamente e dopo il processo di valorizzazione (compostaggio e biogas) rimangono grandi quantità nel terreno di microplastiche di dimensioni inferiori a un millimetro.
Microplastiche, appunto di grandezza tra il millimetro e il nanometro, che come ben sappiamo rappresentano un grande problema poiché non possono essere riassorbite in modo naturale dall’ambiente e quindi tendono ad accumularsi, portando numerosi effetti negativi sul nostro
ecosistema.
Lo studio citato, basato sui dati di 400’000 sacchetti distribuiti a delle famiglie, ha dimostrato che le microparticelle finiscono nel suolo tramite il compost e vi rimangono a lungo e quindi, anziché essere eco-friendly, rispettano solo criteri arbitrali.
Questi risultati scientifici ci preoccupano e pertanto poniamo i seguenti quesiti:
- Il Consiglio di Stato è a conoscenza dello studio eseguito in Germania? Come lo considera? È allarmato dai suoi risultati?
- Nel nostro Cantone sono già stati condotti degli studi in tal senso? Se sì, con quali risultati? Se no,
si desidera eseguirne uno simile? - Alla luce dello studio tedesco condotto su un vasto campione e considerando che in Ticino i sacchetti biodegradabili e compostabili con la dicitura EN13432 sono consigliati da vari enti pubblici, non sarebbe il caso di proibirli per salvaguardare il nostro ambiente?
- In caso di risposta negativa alla domanda precedente, cosa intende eventualmente proporre o fare il Consiglio di Stato per arginare la problematica?
Sem Genini
Balli – Bignasca – Mazzoleni – Piccaluga




