Interrogazione 53.24
Un recente articolo del Mattino della domenica ha evidenziato come, in una transazione immobiliare
con oggetto il Centro Ovale di Chiasso, una ditta che avrebbe – e il condizionale è d’obbligo – esercitato
il diritto d’acquisto sia iscritta sulla “Warning List” della FINMA. Essendo il nostro Cantone un punto
d’entrata per sedicenti imprenditori italici che usano società di diritto svizzero per le loro “attività”, è
lecito chiedersi quali controlli vengano svolti dall’autorità su questi mantelli societari e sulle persone a loro connesse iscritte a registro di commercio, rispettivamente sulle persone residenti in Ticino iscritte sempre nelle stesse liste d’allerta dell’autorità FINMA. Fatte queste premesse, chiediamo al Consiglio
di Stato:
- Quante società residenti in Ticino sono iscritte nelle liste d’allerta della FINMA?
- Quante persone residenti in Ticino sono iscritte nelle liste d’allerta della FINMA?
- Chi deve vigilare su questi soggetti societari e individuali dopo essere stati iscritti?
- Quali misure preventive può adottare l’autorità cantonale per tutelare l’economia ticinese?
Per il Gruppo Lega dei ticinesi
Daniele Piccaluga e Alessandro Mazzoleni




