Il Consiglio federale svizzero ha avviato una consultazione per modificare le condizioni d’accesso alla formazione professionale iniziale per i richiedenti asilo respinti e per i giovani in situazione illegale in Svizzera. La consultazione è stata avviata su mandato del Parlamento e durerà fino al 12 ottobre 2023.
La mozione parlamentare, adottata nel dicembre 2022, chiedeva al Consiglio federale di rendere più facile l’accesso alla formazione professionale iniziale per i richiedenti asilo respinti e per i giovani in situazione illegale in Svizzera. Nonostante la legislazione attuale permetta loro già di accedervi, il Parlamento ritiene che le condizioni siano troppo severe e chiede pertanto al Consiglio federale di esaminare più varianti di attuazione della mozione.
Il progetto proposto dal Consiglio federale prevede che le persone che desiderano assolvere una formazione professionale iniziale in vista del rilascio di un permesso di dimora per casi di rigore dovranno aver frequentato la scuola dell’obbligo in Svizzera per due anni anziché cinque. Inoltre, aumenta il termine per il deposito di tale domanda da uno a due anni.
Va notato che, come richiesto dalla mozione, continuano a valere gli attuali criteri d’integrazione e le altre condizioni di ammissione relative al rilascio di un permesso di soggiorno per i casi di rigore stabiliti dalla legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI), dalla legge federale sull’asilo (LAsi) e dall’OASA.
La modifica dell’OASA proposta dal Consiglio federale svizzero rappresenta un passo importante nella creazione di un sistema educativo inclusivo e accessibile a tutti. Ciò permetterà ai richiedenti asilo respinti e ai giovani in situazione illegale di acquisire competenze professionali che potranno essere utilizzate in futuro, migliorando così le loro prospettive di lavoro e il loro benessere economico.
Inoltre, l’accesso alla formazione professionale iniziale può anche contribuire a ridurre il rischio di marginalizzazione sociale e a promuovere l’integrazione dei richiedenti asilo respinti e dei giovani in situazione illegale nella società svizzera.




