Il Consiglio federale svizzero ha posto in consultazione una modifica della legge sull’assicurazione per l’invalidità per migliorare la presa in carico precoce dell’autismo infantile. La proposta prevede la partecipazione dell’assicurazione invalidità alle spese dell’intervento precoce intensivo (IPI) dopo il 2026 e la collaborazione con i Cantoni. La procedura di consultazione durerà fino al 22 dicembre 2023.
L’autismo è un disturbo neurologico che colpisce i bambini in età prescolare e si manifesta in difficoltà di interazione sociale, di comunicazione e di comportamento. Secondo le stime, in Svizzera ci sono circa 270 bambini affetti da autismo infantile ogni anno. L’intervento precoce intensivo (IPI) è un metodo terapeutico che combina prestazioni mediche e pedagogiche, quali la psicoterapia e l’ergoterapia, la logopedia, la pedagogia speciale e la psicologia, per migliorare il comportamento e le attitudini sociali e comunicative dei bambini affetti da autismo in età prescolastica. L’efficacia di questo metodo è oggi ampiamente riconosciuta dal punto di vista scientifico, soprattutto perché la plasticità cerebrale è ancora molto elevata in questa fase dello sviluppo.
Attualmente la presa a carico dell’IPI è disciplinata a titolo provvisorio mediante convenzioni concluse tra l’assicurazione invalidità (AI) e alcune istituzioni che propongono tale intervento in Svizzera. Tuttavia, dal 2019, l’IPI è oggetto di un progetto pilota teso a determinare gli elementi essenziali e le modalità di finanziamento di questo metodo. L’IPI comprende infatti sia provvedimenti sanitari assunti dall’AI che provvedimenti pedagogici finanziati dai Cantoni. Dato che questi due tipi di provvedimenti sono strettamente interconnessi, risulta difficile distinguere con precisione il volume di ciascuno di essi nel singolo caso.
La modifica della legge federale sull’assicurazione per l’invalidità proposta dal Consiglio federale sulla base delle esperienze fatte nel corso del progetto pilota si prefigge di garantire il mantenimento senza interruzione del sostegno dell’AI all’IPI dopo la conclusione del progetto pilota, alla fine del 2026. Essa prevede l’assunzione da parte dell’AI delle spese dei provvedimenti sanitari eseguiti nel quadro dell’IPI e la collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni. Questa collaborazione sarà disciplinata mediante convenzioni che fisseranno standard qualitativi e le modalità della partecipazione finanziaria dell’AI. Quest’ultima avverrà sotto forma di versamento di importi forfettari destinati a coprire le spese dei provvedimenti sanitari per gli assicurati affetti da autismo infantile e sarà pari al massimo al 25% delle spese medie dell’IPI. L’AI dovrebbe quindi registrare spese supplementari per circa 15 milioni di franchi all’anno.
Le esperienze fatte nell’ambito del progetto pilota hanno mostrato che il finanziamento congiunto da parte della Confederazione e dei Cantoni è la modalità più idonea a garantire l’efficacia e il mantenimento a lungo termine dei programmi di IPI. La modifica di legge si prefigge anche di armonizzare le condizioni di accesso all’IPI e di renderlo accessibile a medio termine a tutti i bambini assicurati e alle loro famiglie.
In sintesi, la proposta del Consiglio federale svizzero mira a garantire una presa in carico precoce dell’autismo infantile attraverso l’intervento precoce intensivo, un metodo terapeutico efficace che combina prestazioni mediche e pedagogiche, quali la psicoterapia e l’ergoterapia, la logopedia, la pedagogia speciale e la psicologia. La modifica della legge federale sull’assicurazione per l’invalidità prevede la partecipazione dell’assicurazione invalidità alle spese dell’IPI dopo il 2026 e la collaborazione con i Cantoni per garantire l’efficacia e il mantenimento a lungo termine dei programmi di IPI.




