La Cartella Informatizzata del Paziente diventa obbligatoria per tutti gli operatori sanitari in Svizzera

Nel 2023, il Consiglio Federale svizzero ha posto in consultazione una revisione della legge federale sulla Cartella Informatizzata del Paziente (CIP). L’obiettivo è quello di sviluppare ulteriormente la CIP per accrescerne i benefici per pazienti, medici, infermieri, ospedali, case di cura e tutte le altre strutture sanitarie. La CIP diventerà obbligatoria per tutti gli operatori sanitari in Svizzera, non solo nel settore stazionario, ma anche negli studi medici, nelle farmacie o nelle terapie ambulatoriali.

La CIP è uno strumento importante dell’assistenza sanitaria che permette di registrare e consultare tutte le informazioni rilevanti ai fini di cura in qualsiasi momento. L’obiettivo è quello di aumentare significativamente la qualità e la sicurezza delle cure mediche.

Il Consiglio Federale svizzero ha deciso di promuovere la diffusione e l’utilizzo della CIP mediante diverse misure, tra cui la revisione della legge federale sulla Cartella Informatizzata del Paziente (LCIP). La proposta di revisione completa della LCIP mira a aumentare i benefici per la popolazione e il sistema sanitario. Più i dati sanitari sono disponibili in modo semplice e sicuro, maggiori sono i vantaggi per i pazienti che hanno sempre la visione d’insieme dei propri dati medici, dai valori di laboratorio ai rapporti delle operazioni chirurgiche sino alle ricette dei medicamenti.

Già oggi tutti gli ospedali, le case per partorienti e le case di cura sono tenuti a utilizzare la CIP e a registrarvi tutte le informazioni rilevanti ai fini di cura. In futuro, la CIP sarà prescritta lungo l’intero percorso di cura, e quindi anche per i fornitori di prestazioni ambulatoriali come medici, farmacisti, fisioterapisti e chiropratici. Questi dovranno affiliarsi a un offerente di CIP e registrare nella CIP informazioni sulle cure nonché i dati e i risultati ad esse correlate. La registrazione avviene in modo decentralizzato presso gli appositi offerenti certificati, le cosiddette comunità di riferimento o comunità.

La CIP sarà aperta automaticamente e gratuitamente per tutte le persone che vivono in Svizzera e sono soggette all’assicurazione malattie o militare obbligatoria. Ogni persona deciderà poi autonomamente a quali professionisti della salute concedere accesso alla propria CIP. I Cantoni provvederanno ad aprire una CIP per la popolazione domiciliata sul loro territorio. Le persone che non intendono aprirne una possono presentare opposizione contro l’apertura presso il proprio Cantone.

La revisione di legge mira inoltre a chiarire la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni nonché il finanziamento della CIP. In futuro, la Confederazione coordinerà e finanzierà l’ulteriore sviluppo dei contenuti della CIP. I Cantoni saranno competenti per il finanziamento delle comunità di riferimento e garantiranno che almeno una di esse sia attiva sul loro territorio.

Il Consiglio Federale svizzero ha imposto requisiti severi in materia di protezione e sicurezza dei dati. La protezione e la sicurezza dei dati devono quindi essere garantite dalle comunità di riferimento o comunità che registrano i dati.

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