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Editoriale redatto da giornalisti iscritti al Registro FIG e accreditati presso il Consiglio di Stato del Canton Ticino.

Preoccupazione della Lega dei Ticinesi per la chiusura notturna del pronto soccorso pediatrico

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La decisione di chiudere il pronto soccorso pediatrico durante le ore notturne a Mendrisio ha sollevato profonda preoccupazione nella sezione locale della Lega dei Ticinesi. Secondo la Lega, una tutela dei cittadini e l’accessibilità ai servizi sanitari dovrebbero essere garantiti in qualsiasi momento, compresi gli orari notturni. La decisione solleva legittime preoccupazioni sulla capacità di ricevere cure tempestive in caso di emergenza.

La rapidità di intervento nelle emergenze pediatriche può fare la differenza tra la vita e la morte. La presenza di un pronto soccorso aperto 24 ore su 24 garantisce un’assistenza immediata e professionale, salvaguardando la salute dei bambini. La chiusura notturna potrebbe avere conseguenze negative per le famiglie e per l’intera regione. Le famiglie potrebbero essere costrette a percorrere distanze maggiori per raggiungere il pronto soccorso più vicino, con il rischio di ritardi nell’assistenza e gravi complicazioni per i piccoli pazienti.

La decisione di chiudere il pronto soccorso notturno si basa principalmente sulla mancanza di affluenza in quella fascia oraria e sulla necessità di ridurre i costi operativi. Tuttavia, secondo l’interrogazione presentata dai consiglieri comunali leghisti Simona Rossini e Massimiliano Robbiani al Municipio di Mendrisio, non si tiene conto di importanti fattori. Le emergenze pediatriche possono verificarsi in qualsiasi momento e senza preavviso, e questa chiusura potrebbe mettere a rischio la vita dei piccoli pazienti. Il ritardo nelle cure prestate potrebbe portare a costi sociali ed economici molto più elevati. Inoltre, durante le ore notturne verrebbero meno le cure specializzate e il supporto emotivo per le famiglie che vivono situazioni di crisi. Questa decisione potrebbe anche rappresentare un ulteriore problema per le famiglie che vivono in aree remote o che non hanno mezzi privati per raggiungere altri pronto soccorso operativi.

La Lega dei Ticinesi si appella all’Istituto pediatrico della Svizzera italiana (IPSI) e all’Ente Ospedaliero Cantonale affinché riconsiderino questa decisione. Si chiede al Municipio se ritiene che il pronto soccorso pediatrico aperto 24 ore su 24 sia uno dei pilastri fondamentali per la salute e il benessere dei bambini, e se la chiusura notturna non sia da considerarsi un passo “irresponsabile” nella cura tempestiva e di qualità per i piccoli pazienti. Si chiede inoltre all’Esecutivo se intende intraprendere dei passi per scongiurare questa chiusura. Infine, si solleva la questione se il Municipio non ritenga che l’assenza di questo servizio sarebbe un danno per l’intera popolazione della città e del Mendrisiotto.

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