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Partito Socialista – Più protezione per le vittime di violenza domestica

Il PS è soddisfatto della decisione odierna della maggioranza del Gran Consiglio di accettare il rapporto su tre atti parlamentari per combattere e prevenire la violenza domestica. Dapprima sono state accolte parzialmente due mozioni che trattano il tema della violenza sulle donne e che chiedono di migliorare la prevenzione, la protezione e l’aiuto alle vittime. La terza una mozione si focalizza invece sulla presa a carico del potenziale autore – o della potenziale autrice – di atti di violenza, prima che venga ai fatti.

La violenza sulle donne e in generale la violenza domestica è un tema purtroppo sempre attuale anche in Svizzera. Dalle ultime statistiche della polizia risulta infatti che nel 2020 si è assistito ad un aumento dei casi di violenza domestica che hanno raggiunto le oltre 20’000 segnalazioni. Nel 2020 inoltre i tentativi di femminicidio sono stati 86 casi, mentre 28 sono state le donne uccise. Decisamente troppe morti per un paese come la Svizzera.

Il PS è soddisfatto della decisione presa oggi in Gran Consiglio, con l’appoggio di quasi tutti i partiti, anche alla luce della pubblicazione del primo rapporto dopo la ratifica della Convenzione di Istanbul. Con la ratifica, nel 2017, della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul), la Svizzera si è impegnata a promuovere la prevenzione, la protezione delle vittime e il perseguimento penale di tutte le forme di violenza contro le donne. Venerdì scorso, con la pubblicazione del primo rapporto, Confederazione e Cantoni hanno sottoscritto un piano d’azione che prevede tutta una serie di misure per combattere la violenza domestica, tra cui l’istituzione di un numero verde nazionale.

La decisione odierna del Gran Consiglio conferma la volontà del nostro Cantone di combattere questa forma di violenza. Le misure approvate oggi serviranno a potenziare l’offerta presente attualmente sul Cantone e a migliorare l’informazione sulle possibilità di aiuto e di protezione per le persone che hanno subito violenza. Inoltre, permetteranno di non gravare finanziariamente le vittime che fanno capo alle case protette, anche dopo i 35 giorni già oggi coperti della Legge sull’aiuto alle vittime.

Un altro passo importante che è stato fatto oggi è la migliore presa a carico dei potenziali autori e autrici di violenza domestica. Per queste persone si auspica la creazione di strutture sostegno e di accoglienza temporanea per poter prevenire così gli atti violenti.

Gina La Mantia, Granconsigliera

Ivo Durisch, capogruppo

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