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Aeroporto di Lugano-Agno: conti in miglioramento, concessione rinnovata e nodi politici da sciogliere

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Un incontro chiave per fare il punto sullo scalo luganese

Nei prossimi giorni si terrà un confronto diretto tra la Commissione della Gestione del Consiglio comunale di Lugano, presieduta da Maruska Ortelli della Lega, e il municipale Filippo Lombardi, responsabile del dossier aeroporto. L’incontro, voluto dallo stesso Lombardi, servirà a illustrare ai commissari le ultime novità che riguardano lo scalo di Agno e ad affrontare alcune questioni politiche che hanno guadagnato visibilità nelle settimane recenti.

Non è ancora chiaro nel dettaglio quali argomenti prenderanno più spazio nella riunione, ma il contesto è quello di uno scalo in piena fase di ridefinizione: strutturale, gestionale e strategica.

Due messaggi municipali in preparazione

In parallelo all’incontro con la Commissione, Lombardi si appresta a portare in Municipio due documenti distinti che definiranno le prossime mosse dell’amministrazione riguardo all’aeroporto:

  • Interventi infrastrutturali urgenti: un messaggio dedicato ai lavori richiesti dall’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC), la cui realizzazione non è più differibile.
  • Gestione a lungo termine: un secondo documento che punta a superare l’attuale assetto transitorio, in vigore da quando la precedente società di gestione Lugano Airport SA è stata messa in liquidazione.

I due messaggi approderanno in Consiglio comunale nelle prossime settimane, con la discussione in plenum attesa indicativamente tra fine 2026 e inizio 2027.

Cambiamenti nella struttura operativa e consulenziale

Tra le novità recenti che caratterizzano la vita dello scalo vi è anche un cambio nella consulenza strategica esterna. Al posto di Davide Pedrioli — già ex direttore dell’aeroporto di Lugano — è stato chiamato Christophe Chollet, proveniente dall’esperienza come direttore dell’aeroporto di Sion. Un avvicendamento che segnala la volontà di portare un nuovo sguardo sulla gestione e sulle prospettive future dello scalo.

La concessione rinnovata per 30 anni

Una delle notizie più rilevanti degli ultimi mesi riguarda la concessione d’esercizio: il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha deciso di rinnovarla per altri trent’anni. Un segnale importante che conferma la volontà delle autorità federali di mantenere operativo lo scalo nel lungo periodo, fornendo una base di stabilità su cui costruire investimenti e piani futuri.

Verso il ripristino del collegamento Lugano-Ginevra?

Sul fronte della connettività aerea, si registra un passo significativo a livello parlamentare federale. Il Consiglio degli Stati ha votato a favore della possibilità — a determinate condizioni — per le compagnie aeree europee di operare voli interni alla Svizzera. La misura è stata sostenuta in modo particolare dai consiglieri agli Stati Fabio Regazzi e Marco Chiesa, convinti che si tratti di un passo nella giusta direzione per riportare in futuro il collegamento tra Lugano e Ginevra.

La proposta deve ora ottenere il via libera del Consiglio Nazionale. Nel frattempo, anche l’Associazione Passeggeri e Aeroporti Svizzera italiana (ASPASI) ha espresso il proprio sostegno, definendo la rotta Agno-Ginevra un asse strategico per l’economia regionale e per l’accessibilità complessiva della Svizzera italiana.

I conti del primo semestre 2026: un’inversione di tendenza

Buone notizie arrivano anche dal punto di vista finanziario. I risultati dei primi sei mesi del 2026 mostrano un avanzo d’esercizio superiore ai 200.000 franchi, una svolta rispetto al disavanzo di quasi 100.000 franchi registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi hanno superato i 7 milioni di franchi, mentre i costi complessivi si sono mantenuti leggermente al di sotto delle previsioni iniziali.

Si tratta di dati incoraggianti, che testimoniano un miglioramento della gestione operativa e che alimentano un cauto ottimismo sul futuro economico dello scalo, pur in un contesto che rimane complesso e soggetto a variabili esterne significative.

Le ombre: lettere anonime e interrogativi sulla governance

Non tutto, però, si presenta sotto una luce positiva. Alcune questioni politiche aperte riguardano presunte tensioni interne al personale dello scalo, emerse attraverso lettere anonime pervenute al Municipio di Lugano. Questi documenti hanno sollecitato una serie di atti politici volti a fare chiarezza sulla situazione interna, ma anche sulla scelta dell’amministrazione di ricorrere a consulenze esterne.

L’Esecutivo non ha ancora fornito risposte formali a questi atti. È probabile che anche questi temi trovino spazio nell’imminente confronto tra la Commissione della Gestione e il municipale Lombardi, che dovrà rispondere ad alcune domande che la politica luganese si pone sulla trasparenza e sulla gestione delle risorse umane dello scalo.

Un futuro da costruire, con basi più solide

L’aeroporto di Lugano-Agno si trova dunque in una fase delicata ma potenzialmente positiva: i conti migliorano, la concessione è garantita per decenni, si lavora a nuovi assetti gestionali e a livello federale si aprono possibilità inedite per la connettività. Restano però interrogativi aperti sulla governance, sulle infrastrutture e sulla capacità di attrarre rotte commerciali stabili.

Le prossime settimane, con i messaggi municipali in arrivo e il dibattito in Consiglio comunale all’orizzonte, saranno determinanti per capire in quale direzione andrà davvero lo scalo. Un aeroporto che la politica locale — e non solo — considera ancora un asset irrinunciabile per il territorio.

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