Berna, 25 giugno 2025 — Il Consiglio federale ha avviato oggi la procedura di consultazione sull’ordinanza che regolerà l’intervento precoce intensivo (IPI) destinato ai bambini in tenera età con gravi disturbi dello spettro autistico. L’ordinanza definisce le modalità con cui l’assicurazione invalidità (AI) coprirà la componente medica di questo approccio terapeutico. La consultazione rimarrà aperta fino al 16 ottobre 2025.
L’IPI combina terapie mediche e pedagogiche — tra cui psicoterapia, logopedia, ergoterapia, pedagogia speciale e supporto psicologico — con l’obiettivo di sfruttare l’elevata plasticità cerebrale dei bambini nei primi anni di vita. L’efficacia di tale intervento è scientificamente riconosciuta, ma il suo finanziamento si è rivelato complesso: i costi sanitari sono coperti dall’AI, mentre quelli pedagogici spettano ai Cantoni, rendendo difficile una distinzione precisa tra le due componenti.
Dal 2019 è in corso un progetto pilota gestito dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), che ha stipulato convenzioni con le istituzioni che offrono IPI, definendo le modalità di presa a carico da parte dell’AI. I risultati di questa fase sperimentale hanno permesso di delineare le basi operative e finanziarie per il futuro.
Il Parlamento, il 21 marzo 2025, ha approvato senza modifiche la revisione della Legge federale sull’assicurazione per l’invalidità (LAI), che prevede la stabilizzazione a lungo termine del sostegno AI per l’IPI, con entrata in vigore prevista il 1° gennaio 2027.
L’ordinanza in consultazione disciplina le condizioni necessarie per ottenere il cofinanziamento AI, che si tradurrà in un contributo forfettario per singolo caso, pari al massimo al 30% dei costi medi dell’intervento, calcolato in base alla quota di personale medico coinvolto. È inoltre previsto che l’Ufficio federale di statistica (UST) raccolga dati per monitorare e valutare l’efficacia dell’IPI, con i relativi costi a carico dell’AI. La supervisione sarà garantita congiuntamente dai Cantoni e dall’UFAS.
Una valutazione complessiva dell’IPI è pianificata a sei anni dall’entrata in vigore della nuova regolamentazione.




